Page 227 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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LUIGI PIGORINI (1867-1875)
“Onorevoli colleghi,
una triste notizia giunge da Padova, dove si è ieri spento il nostro amato collega pro-
fessore Luigi Pigorini, onore e vanto della scienza italiana. Nato il 10 gennaio 1842 a Fon-
tanellato, nutrì fin da giovinetto vivissimo amore agli studi archeologici e paleoetnologici; a
16 anni, nel 1858, iniziò la sua luminosa carriera, entrando quale alunno nel R. Museo di
Antichità di Parma, e divenendone Direttore nel 1867.
Affermatosi valentissimo archeologo, nel 1870 fu chiamato a Roma a reggere una se-
zione alla direzione generale dei Musei e Scavi dell’Antichità. Nel 1875 Ruggero Bonghi gli
affidò la direzione delle allora scarse per quanto pregevoli collezioni archeologiche del Museo
kircheriano. Luigi Pigorini concepì una nobile e genialissima idea: di raccogliere in Roma le
testimonianze delle popolazioni italiche della preistoria, e di riunire attorno a queste le col-
lezioni etnografiche dei popoli non civili dell’epoca moderna, perché potessero dar luce, per
virtù di raffronto, sulla vita di quegli antichissimi nostri progenitori. Con tale intendimento
venne nel 1876 fondato il Museo preistorico etnografico nazionale, che, quasi privo dappri-
ma di suppellettili, per merito quasi esclusivo di lui che ne fu fino a poco tempo fa il direttore,
si arricchì ed accrebbe fino a diventare uno dei primi in Europa. Ben giustamente poteva il
compianto nostro collega, professore Barzellotti, nel discorso pronunziato l’11 gennaio 1914
allorché con solenne cerimonia si onorò l’illustre scienziato col dono di un busto in bronzo,
dire che quel Museo “può e deve dirsi opera sua, come opera sua sono in Italia gli studi ono-
rati dal suo nome”.
Dire dell’opera scientifica di Luigi Pigorini non è possibile in brevi parole: basti a me, che
l’ebbi collega all’Accademia dei Lincei, rammentare che per la sua opera costante, fruttuosa,
molteplice, egli può essere considerato fondatore e maestro degli studi paleoetnologici in Ita-
lia, sovratutto per le sue indagini e scavi metodici nelle sedi degli antichi popoli italici e nelle
terremare e per gli scritti numerosissimi sparsi negli atti accademici e nel Bollettino italiano
di paleoetnologia. E tutto il meraviglioso lavoro compiuto sia in patria che fuori, dalla nuova
scuola archeologica italiana, di cui egli fu fondatore e animatore, è stato ispirato ai validi in-
segnamenti ed al sempre giovanile entusiasmo dell’insigne maestro, che nei lunghi anni d’in-
segnamento della cattedra universitaria seppe crearsi numerosissimi discepoli valorosi che
hanno mantenuto e mantengono alto, anche in questo campo, il nome della scienza italiana.
Le sue grandi benemerenze, come gli valsero la nomina a membro di numerosissime
accademie italiane e straniere e la croce di cavaliere al Merito Civile di Savoia, gli procaccia-
rono la nomina a senatore il 17 marzo 1912. Fu da noi tutti amato per la sua straordinaria
bontà e gentilezza d’animo pari alla sua grande modestia: in varie occasioni, sopratutto
discutendosi il bilancio dell’istruzione pubblica, la sua parola calma, sobria e precisa fu
attentamente ascoltata.
La sua morte è lutto gravissimo per la scienza, per il Senato, per la Patria. Inchiniamoci
reverenti sulla bara dell’insigne scienziato ed inviamo alla famiglia l’espressione del nostro
profondo dolore.
FEDELE, Ministro della Pubblica Istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FEDELE, Ministro della Pubblica Istruzione. Mi associo in nome del Governo all’alta
e degna commemorazione che il Presidente del Senato ha fatto di Luigi Pigorini. Con lui si
spegne un alto intelletto, un animo nobilissimo. Egli era il fondatore ed era anche il maestro
LUIGI PIGORINI (1867-1875) M.C. Burani

