Page 246 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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             sati e a Silvana Balbi De Caro . A questa operazione è seguita un’importante attività di studio
             e ricerca da parte di Emanuela Ercolani Cocchi e del gruppo di collaboratori coordinato da
             quest’ultima, cui si deve anche la redazione di numerose schede di catalogo .
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             2. Ordinamento

                   L’ordinamento segue l’impostazione tradizionale degli studi numismatici e delle sillogi,
             partendo dalle emissioni greche (da Occidente-Penisola Iberica-verso Oriente), proseguendo
             poi con quelle Magno-greche e pre-romane, della Grecia vera e propria, della Penisola Anato-
             lica, del Medio Oriente, dell’Egitto, della Mauritania e della Bactriana. Seguono poi le monete
             romane repubblicane, romane imperiali, bizantine, barbariche (ostrogote, vandale visigote,
             imitative, ecc.), medievali, tessere, gettoni e, infine, la serie di pesi monetali.
                   Le monete sono disposte in ordine cronologico e ulteriormente distinte in base al me-
             tallo (oro, argento, mistura, leghe del rame), al valore nominale (da quello più alto a quello
             più basso) e al tipo del rovescio (ordinato in senso alfabetico). Ad esso si aggiunge un altro
             gruppo — ancora oggetto di ordinamento e inventariazione — costituito da medaglie, conî e
             punzoni (infra).
                   Questo patrimonio, che ammonta nel suo insieme approssimativamente a 23.500 esem-
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             plari , proviene, come si è detto, prevalentemente dall’attività collezionistica condotta dai
             primi direttori e solo in minima parte dalle ricerche e dagli scavi archeologici. A questo con-
             teggio bisogna sottrarre i pezzi oggi non più presenti, ma documentati in quanto oggetto di
             inventariazione ovvero di catalogazione ministeriale . Si tratta di esemplari sottratti in occa-
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             sione di uno o più furti avvenuti sia prima  che successivamente alla ricognizione effettuata
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             dal Panvini Rosati. Mentre risultano difficilmente rilevabili e circostanziabili le sottrazioni
             di singole unità, è invece balzata agli occhi — abbastanza recentemente (luglio 2009) — la
             scomparsa di parte del tesoretto di via Mazzini (infra) . Le verifiche condotte sia subito
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             dopo la rilevazione del furto, sia a seguito dell’ultimo lavoro di ricognizione effettuato da chi
             scrive hanno confermato l’ammanco, oltre a queste, di un altro centinaio di monete di vario
             ambito . Il lavoro di ricognizione qui presentato, grazie al quale è stato possibile giungere
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             all’edizione di alcuni nuclei selezionati, è stato avviato dalla Soprintendenza archeologica re-
             gionale per disporre di un riscontro inventariale e fotografico . Nel corso della ricognizione,
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             per fornire una risposta concreta a questa infelice pagina della storia del Museo di Parma,
             è nata la collaborazione con l’Osservatorio per i beni numismatici del Mibact, istituito nel
             2011 per decreto dell’allora Direzione Generale per le Antichità (all’epoca guidata da Luigi
             Malnati) . In particolare, si è deciso di avviare un progetto di fruizione virtuale del Meda-
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             gliere  attraverso  la  scelta  di  nuclei  significativi  delle  varie  classi  di  materiali,  preliminare
             alla riapertura e alla valorizzazione del Medagliere . Nel 2013 è stata pubblicata sul Portale
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             Numismatico dello Stato la prima sezione virtuale dedicata al Medagliere di Parma, scelta
             insieme ad altri quattro rilevanti Medaglieri di Musei statali. Contestualmente, si è offerta alla
             fruizione virtuale una prima vetrina con un nucleo esemplificativo di monete della Collezione
             Strozzi. Successivamente, grazie ai risultati progressivamente acquisiti con la ricognizione,
             la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, attraverso l’Osservatorio, ha av-
             viato un progetto scientifico per l’edizione di quattro nuclei selezionati dalle sezioni greca,
             romana repubblicana, romano imperiale, medievale e moderna. Il lavoro di schedatura e di
             studio, coordinato da Serafina Pennestrì, responsabile scientifico dell’Osservatorio, ha portato
             rispettivamente alla pubblicazione sul Portale Numismatico dello Stato di altre otto Vetrine
             virtuali . La schedatura e la presentazione degli esemplari selezionati per l’esposizione reale
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             e virtuale sono state affidate rispettivamente a Federico Carbone, Giuseppe Libero Mangieri,
             Stefania Montanaro, Benedetto Carroccio, Pasquale Apolito, Marianna Spinelli, Anna Lina Mo-
             relli, Erica Filippini, Alessandro Biasion, Marco Bazzini e Serafina Pennestrì.
                   Al momento, in attesa di ulteriori studi e a seguito dell’ultimo lavoro di ordinamento,
             fermi restando i limiti insiti nell’impostazione metodologica del data-base predisposto  e la
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             necessità di approfondire in futuro le ricerche nonché di procedere con l’attribuzione precisa
             dei singoli esemplari, è possibile presentare la seguente suddivisione per gruppi di materiali .
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             CONSISTENzA E ORDINAMENTO: LA COLLEzIONE STORICA                                      M. Podini
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