Page 250 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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248                                          Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI



             A. TESORETTI

                   Quattro sono i tesoretti oggi documentati, custoditi nel Medagliere di Parma, tre dalla
             città di Parma e uno da Cortemaggiore in provincia di Piacenza. A parte quello rinvenuto più
             recentemente (tesoretto della ex Scuola De La Salle, infra), gli altri tre sono stati inventariati
             in continuità con gli esemplari della collezione storica, venendo così a far parte — numeri-
             camente — dei gruppi precedenti, così come un altro centinaio di esemplari riconducibili a
             rinvenimenti sporadici effettuati nel territorio.

             Parma, Teatro Regio
                   Rinvenuto nel 1821 durante la costruzione del Teatro Regio. Si tratta di un tesoro misto
             di monete e oreficerie costituito da 33 aurei coniati fra l’epoca di Nerone e il 251 d.C. e da
             14 gioielli. La data di occultamento è compresa fra l’uccisione di Gallieno nel 268 d.C. e la
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             sconfitta di Aureliano a Piacenza nel 271 d.C. .
             Parma, via Mazzini
                   Rinvenuto nel 1962, il tesoro è costituito da 261 solidi emessi fra il 353 e il 402 d.C. .
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             La data di occultamento si colloca intorno al 402 d.C. e può forse essere messa in relazione
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             con la prima discesa di Alarico in Italia .
             Cortemaggiore (PC)

                   Rinvenuto  a  Cortemaggiore  in  Provincia  di  Piacenza  nel  1972  durante  alcuni  scavi
             dell’Agip . Il tesoro è costituito da 3 denari e 595 antoniniani da Elagabalo a Claudio II,
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             interrato probabilmente in seguito alla sconfitta inflitta dagli Iutungi ad Aureliano presso
             Piacenza nel 271.

             Parma, ex scuola De La Salle
                   Nel corso di uno scavo archeologico nel cortile dell’ex Scuola De La Salle, in vicolo Scu-
             tellari, a Parma, durante scavi per la costruzione di un parcheggio interrato, è stato rinvenuto,
             racchiuso all’interno di un vaso da mensa della prima metà del XIV, un tesoretto composto da
             290 monete di zecche italiane e straniere, di cui 5 d’oro e 285 d’argento. La data di occulta-
             mento non deve essere di molto successiva alla metà del 1312, durante la signoria di Giberto
             di Correggio sulla città .
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             B. RINVENIMENTI VARI

                   Molte monete attualmente conservate in Museo provengono inoltre da consegne, rico-
             gnizioni e sequestri effettuati nel territorio e meritano ulteriori approfondimenti. Si tratta di
             esemplari che non sono stati né inventariati né — come nel caso del “tesoretto dalla ex Scuola
             De La Salle” — computati come facenti parte del nucleo “storico” del Medagliere.

             Parma, Piazza Ghiaia

                   Dagli scavi di Piazza Ghiaia a Parma, effettuati fra il 2010 e il 2012 per la costruzione
             di un grande parcheggio interrato, proviene un complesso di oltre 3500 monete, tessere e
             oggetti metallici di varia natura, rinvenuto sul fondo del torrente Parma. Questo enorme
             accumulo si è formato in età antica, verosimilmente in ragione di una pratica volontaria di
             deposito/offerta votiva durata alcuni secoli. La moneta più antica appartiene a un’emissione
             di Cartagine, prodotta negli anni intercorsi fra la prima e la seconda guerra punica (241-221
             a.C.). La data di chiusura del deposito si colloca invece intorno alla fine del II sec. d.C., forse
             in seguito a un evento traumatico (alluvione?) avvenuto fra il 183 (data di emissione di una
             moneta di Commodo) e il 193 d.C. (non sono documentati esemplari successivi a Settimio
             Severo) .
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             CONSISTENzA E ORDINAMENTO: LA COLLEzIONE STORICA                                      M. Podini
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