Page 255 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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INVENTARIAZIONE E CATALOGAZIONE
                                      DEI MATERIALI DEL MEDAGLIERE





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                  Grazie ai rinvenimenti effettuati nel territorio negli ultimi 150 anni circa , il Medagliere
            del Museo Archeologico Nazionale di Parma è andato accrescendosi anche successivamente
            alla grande “stagione collezionistica” compiutasi sotto la direzione di Michele Lopez (1825-
            1867). Il processo di accumulazione può, in ogni caso, considerarsi tuttora in corso, anche
            alla luce della recente riforma che ha separato le Soprintendenze territoriali dai Poli museali
            e dagli Istituti museali autonomi. Il Museo, infatti, costituisce — necessariamente — la sede
            di destinazione finale dei reperti archeologici e dei relativi contesti. A tale riguardo, un tema
            imprescindibile, che unisce le singole articolazioni e sotto-articolazioni del Mibact, è quello
            dell’inventariazione e della catalogazione dei materiali, presupposto essenziale per la cono-
            scenza e la valorizzazione degli stessi.
                  Rispetto al patrimonio numismatico parmense, a seguito del riordino del Medagliere
            effettuato da F. Panvini Rosati fra la metà degli anni ’50 e i primi anni ’60 del secolo scorso,
            va precisato che solo una parte del materiale è stato schedato secondo gli standard mini-
            steriali. Poco meno di tremila schede di catalogo sono state redatte fra gli anni ’70 e ’90 del
            secolo scorso (e soprattutto fra la fine degli ’70 e i primi anni ’80) . Prima che si procedesse
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            in tal senso, Panvini Rosati aveva comunque provveduto a redigere un inventario specifico
            e indipendente per singolo esemplare (oltre i 12.000 pezzi), elaborando anche un sorta di
            schedario topografico. Dopo di che si è proceduto secondo due modalità operative distinte
            ma fra loro correlate, come di seguito descritte.
                  Da una parte, gli allievi e i collaboratori del Panvini hanno proseguito il lavoro di asse-
            gnazione dei numeri di inventario ad altri pezzi della collezione, sino a comprendere — pur
            con alcuni salti importanti (dei quali non è stato però possibile chiarire le ragioni) — oltre
            i 14.700 elementi. In buona sostanza, si può dire che, con questo lavoro, è stata inventariata
            tutta la raccolta storica di monete fino sino a quelle di epoca medievale e moderna (compreso
            il nucleo di monete bizantine e barbariche).
                  Sull’altro fronte, a partire dalla seconda metà degli anni ’70 del secolo scorso, si è pro-
            ceduto a trascrivere sui Registri (sia quelli del Materiale Archeologico, sia quello Generale
            d’Entrata, quest’ultimo compilato per breve tempo e abbandonato nel 1979) i singoli esem-
            plari (aggiungendo anche i numeri dell’inventario fotografico). Lo spoglio, recentemente ef-
            fettuato, dei vari volumi, ha permesso di individuare 3476 numeri corrispondenti a monete
            inventariate dal Panvini o con numero d’inventario che prosegue la numerazione assegnata
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            da quest’ultimo .
                  Vista la complessità della documentazione inventariale, i tempi e le scarse risorse di-
            sponibili per procedere con il riordino del Medagliere, al fine di non disperdere il lavoro già
            fatto e di rendere il più semplice possibile l’identificazione dei pezzi e la valutazione della
            consistenza, si è scelto di proseguire l’inventariazione con numerazione del Panvini. Ciò è
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            stato fatto, come specificato altrove e anche in questo volume , assegnando nuovi numeri
            di inventario ai pezzi non ancora inventariati e riassegnando nuovi numeri alle monete che
            presentavano una numerazione anomala (es. bis, ter ecc.).
                  Se già a partire dalla metà circa degli anni ’80 del secolo scorso si è registrato un calo
            importante nella redazione delle schede di catalogo ministeriali, l’attività di studio e di colla-
            borazione con le Università e i vari esperti numismatici, non si è mai interrotta. Alla Prof.ssa



            INVENTARIAzIONE E CATALOGAzIONE DI MATERIALI DEL MEDAGLIERE                           M. Podini
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