Page 247 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI 245
GRUPPO 1 – Monete “greche” (Vetrine virtuali I. 1; II. 1-5)
In questo gruppo possiamo includere intorno ai 4850 esemplari. Pur con tutte le riser-
ve necessarie, in quanto il lavoro di schedatura è tuttora in corso di perfezionamento (non
mancano dubbi di attribuzione), la situazione attuale può essere rappresentata nel modo
seguente.
Il nucleo più consistente è costituito dalle monete propriamente “greche” ovvero prove-
nienti dalla Grecia propria, extra-continentale e coloniale non magno-greca (più di 1800 ele-
menti), a cui si sommano le emissioni siceliote, italiote e delle zecche dei popoli italici (oltre
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i 1350 elementi), complessivamente circa 3200 esemplari . A questo gruppo, che contiene
pezzi di particolare rarità e pregio estetico, ma anche di notevole importanza storica e storico-
collezionistica, sono state riservate cinque vetrine virtuali. Le prime cinque vetrine sono state
dedicate alla Magna Grecia, con esemplari delle zecche della Campania, della Apulia, della
città stato di Taranto, della Lucania e del Bruttium . Inoltre, sono state incluse monete emes-
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se dalle zecche della Sicilia settentrionale, ionica e contro-occidentale .
Il secondo nucleo più cospicuo di questo gruppo è costituito dalla serie di monete ro-
mane c.d. “provinciali”, formato da circa 1300 esemplari. Ancora da studiare e identificare in
modo puntuale, questo nucleo è di grande interesse e fortemente rappresentativo delle zec-
che che, anche dopo la conquista di Roma, continuarono a battere moneta, anche con sistemi
monetali indipendenti. Numerosissime sono le zecche e le regioni rappresentate, riferibili
grossomodo a tutto l’impero romano.
Il resto del gruppo è costituito da circa 300 esemplari di varia tipologia con emissioni:
“ispaniche” (circa un centinaio); puniche (circa un centinaio); celtiche (poco più di cento) e
celtico-danubiane (solo 14 ess.); sasanidi/persiane (solo pochi esemplari).
GRUPPO 2 – Monete romane repubblicane (Vetrine virtuali II. 6)
Il nucleo di monete romano-repubblicane, piuttosto consistente e assai completo, è
formato da oltre 1050 esemplari, tutti generalmente di ottima qualità e la maggior parte (più
di due terzi) in argento, più di 200 in bronzo e solo quattro esemplari in oro. Lo spettro
cronologico rappresentato va dal primo ventennio del III sec. a.C. alla fase immediatamente
precedente alla battaglia di Azio (31 a.C.). L’insieme può essere suddiviso in sotto-gruppi: il
primo — formato da circa un centinaio di esemplari, cui è stata qui dedicata anche una delle
vetrine virtuali (Vetrina 6) — include gli esemplari riferibili alle prime fasi della monetazione
romana (emissioni c.d. “romano-campane”, serie fuse di aes grave, didrammi, serie fusa di
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standard librale, quadrigati, sestante, once ecc.), fino a prima dell’introduzione del denario ;
il secondo — assai più consistente e ancora da studiare nel dettaglio — comprende la serie
di pezzi riferibili al periodo successivo alla riforma monetaria della fine del III sec. a.C. (per
lo più formato da denari, ma contenente anche quinari, sesterzi, assi, semissi e quadranti e
pochissimi aurei).
GRUPPO 3 – Monete romane imperiali (Vetrine virtuali 1-5)
Il terzo gruppo di monete — quello in assoluto più consistente del Medagliere del Mu-
seo Archeologico di Parma — è rappresentato dalle monete romano-imperiali ed è costituito
da oltre 6800 monete. La collezione — che si estende cronologicamente da Augusto a Zenone
e che comprende anche una trentina di medaglioni e un peso per monete d’oro o exagium
solidi — si caratterizza per completezza delle varianti, il pregio e la rarità degli esemplari .
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A questo gruppo è stata riservata una vetrina specificamente dedicata alla dinastia giulio-
claudia, con esemplari di monete emesse dal principato di Augusto alla fine del regno di
Nerone (vetrina 7).
GRUPPO 4 – Monete bizantine e barbariche
Un altro gruppo è costituito dalle serie delle monete bizantine e barbariche. Le prime
sono circa 360 e coprono un arco cronologico che da Anastasio I arriva fino al Basso Me-
dioevo. Le monete “barbariche” sono invece circa 40. La schedatura di massima effettuata su
CONSISTENzA E ORDINAMENTO: LA COLLEzIONE STORICA M. Podini

