Page 291 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – VETRINE 289
NOTE
1 Sul nucleo di monete magnogreche e italiche conservate presso tale Medagliere si veda: PARENTE 1999
pp. 57-68.
2 POLyB., Hist., III, 88, 4.
3 Su confini e frontiere nell’antichità c’è un’ampia bibliografia; al riguardo si rimanda agli Atti del XXXVII
Convegno di Studi sulla Magna Grecia (AA. VV. 1999).
4 Ad eccezione di Teate che iniziò ben prima (LIBERO MANGIERI 2007, p. 11).
5 Il cratere presenta delle anse sormontanti arrotondate, sul collo la superficie appare baccellata e il piede
sembrerebbe quello di un tipico vaso di metallo. L’impressione è che, in questo caso, il vaso riprodotto sia
metallico.
6 SICILIANO 1995, p. 73.
7 PARENTE 2003, p. XXV.
8 SICILIANO 1995, p. 77.
9 PARENTE 2000, p. 238. Dazos, prenome largamente diffuso in tutta l’antica Puglia. Moretti lo definisce:
“…L’unico nome veramente passepartout di tutta l’Apulia...” (MORETTI 1971, p. 42). Compare anche nella
legenda monetale di una serie di dioboli argentei emessa da Rubi (HN Italy 2001, 809) e forse anche, in
forma abbreviata, nelle serie di oboli di Rubi (HN Italy 2001, 810; 813) e nella serie di dioboli, sempre ar-
gentei, di Caelia (HN Italy 2001, 757).
10 PARENTE 2003, XXV. “…Le legende monetali sarebbero, dunque, l’emblema del coinvolgimento dei gruppi
aristocratici locali nei processi di sviluppo urbano, nelle forme di controllo, governo, regolamentazioni del-
la vita cittadina, che ci sono quasi completamente sconosciute… “ (GRELLE, SILVETRINI 2013, p. 31).
11 PARENTE 2003, p. XXVI.
12 SICILIANO 1994, p. 127.
13 Per un approfondimento sulle emissioni in Peucezia si veda: Tesi di dottorato, I centri della Peucezia fra
V e II sec. a.C. alla luce dei fenomeni di produzione e circolazione monetaria, Stefania Montanaro, XXVII
ciclo, A.A. 2014-15.
14 HN Italy 2001, 760.
15 HN Italy 2001, 657.
16 Ad eccezione, probabilmente, di Barium che, come riportato dalla maggior parte dei cataloghi, iniziò la
produzione nel corso del II secolo a.C. Tuttavia ci sono degli elementi che sembrerebbero far anticipare
agli ultimi anni del III secolo a.C. l’attività produttiva monetale. Per un approfondimento su tale tematica
si veda: Tesi di dottorato, I centri della Peucezia fra V e II sec. a.C. alla luce dei fenomeni di produzione e
circolazione monetaria, Stefania Montanaro, XXVII ciclo, A.A. 2014-15, pp. 79-92.
17 L’abbinamento testa di Athena con elmo corinzio/Spiga, si ritrova su esemplari emessi da Metapontum,
sia dioboli di fine IV - inizi III che emissioni in argento del periodo annibalico 215-207 a.C. (HN Italy 2001,
1596; 1632-35).
18 La tipologia riprodotta tu tali emissioni la ritroviamo sulle dracme emesse da Tarentum nel 275 - prima
del 212 a.C. (LIBERO MANGIERI 2012, p. 84, n. 371).
19 Per un approfondimento su tale serie si veda: Tesi di dottorato, I centri della Peucezia fra V e II sec. a.C.
alla luce dei fenomeni di produzione e circolazione monetaria, Stefania Montanaro, XXVII ciclo, A.A. 2014-
15, pp. 245-249.
20 Una monetazione carica di richiami all’ellenicità e alla figura di Herakles.
21 CARROCCIO 2011, p. 40.
22 Nel 216/215 a.C. dopo la vittoria di Annibale a Canne il giovane re di Macedonia, Filippo V, stabilisce
un’alleanza antiromana e un’intesa operativa con Annibale (BRACCESI 2015, pp. 31-32).
23 Per un approfondimento su tale tematica si veda: Tesi di dottorato, I centri della Peucezia fra V e II sec.
a.C. alla luce dei fenomeni di produzione e circolazione monetaria, Stefania Montanaro, XXVII ciclo, A.A.
2014-15, pp. 246-248.
24 Nel caso in cui compaiano, nel campo del rovescio, come simboli la clava e il ramo di palma, come per
l’esemplare n. inv. 691, lo scudo del trofeo è decorato con una testa di Gorgone.
25 HN Italy 2001, 716.
26 PLIN., N.H. III, 11, 150.
MONETE DELL’ANTICA PUGLIA S. Montanaro

