Page 287 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – VETRINE 285
FiG. 3 – Museo archeoloGico NazioNale di ParMa, MedaGliere. Butuntum, c. 275-225 a.C. (cat. 13). Fuori scala. © Mibact - CMP.
chiaramente, che ad ornare la testa imberbe è un diadema, non una stephane. Difatti, nelle
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monetazioni emesse durante la II guerra punica , come sostenuto da Carroccio , è piuttosto
diffusa la presenza di teste maschili imberbi variamente coronate, con tratti a volte individua-
lizzati. Forte è la somiglianza, nelle fattezze fisiche del volto, tra il tipo del dritto della serie di
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Rubi in esame e l’immagine di Filippo V di Macedonia , rappresentata su un’emissione in ar-
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gento della fine del III - inizi II sec. a.C. Per tale serie è da segnalare la presenza nell’etnico
della lettera Ψ (psi). Quest’ultima costituisce uno dei cosiddetti segni complementari, vale a
dire, una di quelle lettere che indicano dei nessi consonantici. Tra le ultime a essere introdot-
te nell’alfabeto greco e anche in quegli alfabeti indigeni che usano lettere greche. Tale serie
potrebbe, dunque, rappresentare una delle più recenti produzioni di Rubi.
I bronzi, invece, con segno di valore, riconducibili al mondo monetario romano sotto
il profilo ponderale, spesso lo sono anche per la tipologia: ciò accade, ad esempio, con le
emissioni di Caelia.
FiG. 4 – Museo archeoloGico NazioNale di ParMa, MedaGliere. Rubi, c. 300-225 a.C. (cat. 35). Fuori scala. © Mibact - CMP.
MONETE DELL’ANTICA PUGLIA S. Montanaro

