Page 38 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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36 Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI
e due anni dopo, quando Pigorini subentrò
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a Lopez nella direzione dell’Istituto , per
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l’Esposizione sul Lavoro Umano a Parigi .
La lunga direzione di Giovanni
Mariotti
A Pigorini, chiamato a più importante
incarico a Roma nel 1875, successe Giovanni
Mariotti, a sua volta entrato nel Museo giova-
nissimo come allievo e che alla formazione
archeologica sul campo realizzata al seguito
di Pigorini, Strobel e Chierici, aveva affian-
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cato la passione per la musica e la monta-
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gna e una solida preparazione giuridica.
Di carattere mite e gioviale e di formazione
liberale con venature radical-democratiche,
cattolico, seppur legato alla massoneria e
alla borghesia urbana delle professioni e del
commercio, fu ben presto apprezzato oltre FiG. 3 – Museo archeoloGico NazioNale di ParMa. Disco
che per la profonda cultura per la sua bontà solare in corno cervino e ambra da Castione Marchesi
d’animo, l’arguzia della parola, la saggezza e (PR), XVI-XII secolo a.C. © Mibact - CMP.
il giudizio sereno e imparziale.
Dopo un brillante inizio che lo vide riprendere, nel 1876, gli scavi a Veleia, dove indi-
viduò la necropoli preromana dei Liguri Veleati, in virtù della stima di cui godeva finì per
ricoprire ben presto numerosi e importanti incarichi pubblici. Fu sindaco a Parma, a capo
di un fronte progressista-democratico, negli anni 1889-90, 1892-94, 1896-1906 e 1910-14. In
quegli anni Parma contava circa 48.000 abitanti ed era in continuo fermento per gravi proble-
mi sociali dovuti alla mancanza di lavoro e per i diffusi episodi di accattonaggio e alcolismo
anche tra i giovanissimi soprattutto nell’Oltretorrente e a causa delle tensioni politiche origi-
nate dalla contrapposizione della borghesia intellettuale e dei ceti operai favorevoli all’azione
interventista nel conflitto mondiale agli agricoltori e agli industriali ad essa nettamente con-
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trari . Mariotti si impegnò nella creazione di infrastrutture e nel risanamento dei quartieri più
malsani, favorendo con la sua azione la nascita delle prime “industrie” per la lavorazione della
pasta (Barilla nel 1911) e del pomodoro e della Stazione Sperimentale per le Conserve. Tra i
promotori nel 1901 dell’Associazione dei Comuni Italiani e considerato “il Giolitti” locale, fu
eletto anche Senatore dal 1901 al 1935, anno della sua morte. Gli anni iniziali del fascismo
avevano visto consolidarsi a Parma da un lato una borghesia liberal-democratica, dall’altro
un proletariato socialista fortemente sinda-
calizzato e rivoluzionario, che non esitò a
contrastare, con le barricate in Oltretorren-
te, il 6 agosto 1922, l’avanzata delle squadre
di Italo Balbo. Il periodo fu caratterizzato,
oltre che da una forte spinta industriale nel
campo agro-alimentare, da un grande fervo-
re culturale, che portò tra l’altro ad estende-
re gli studi sulla storia e il folklore alle valli
dell’Appennino, cui il Mariotti stesso contri-
buì con importanti scritti sulla via francige-
na di Montebardone e la pieve di Fornovo .
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Nonostante fosse lungamente tratte-
nuto dagli impegni politici lontano dal Mu-
seo, Mariotti ne conservò la direzione fino al
1933, con grave scapito delle ricerche arche-
ologiche nella zona, sebbene gli interventi
FiG. 4 – Scavi della terramara di Parma, 1907. edilizi da lui promossi come sindaco, primo
BREVE STORIA DEL MUSEO ARChEOLOGICO DI PARMA M. Catarsi

