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19 Tra gli horti picti casanatensi è da ricordare il sontuoso Tacuinum Sanitatis o Historia Plantarum,
pregiato codice del sec. XIVex. appartenuto alla biblioteca del re ungherese Mattia Corvino. Si presenta
come un’enciclopedia di scienze naturali illustrata da miniature della bottega di Giovannino de’ Grassi che
raffigurano animali, vegetali e minerali. Rappresentativo degli horti sicci, invece, è il monumentale Hortus
Hiemalis di Giovanni Battista Trionfetti (Bologna 1656-Roma 1708), lettore e ostensore dei semplici alla
Sapienza. Tale Erbario, che raccoglie in dodici volumi numerose specie di piante essiccate, classificate e
corredate da postille tassonomiche, fu completato dai botanici romani Carlo Brunetti e Liberato Sabbati.
Cfr.: ceccoPieri, torroncelli 1993, pp. 37-120; Tacuinum Sanitatis, Historia Plantarum 2001; ceccoPieri 2005,
pp. 17-21; fioraVanti 2007, p. 161.
20 Liberato Sabbati (Bevagna 1714-Roma 1778). Studiò farmacia a Roma, lavorò nella spezieria di Marco
Palilli al rione Monti ed esercitò “in Urbe” la professione di chirurgo. Per merito della sua riconosciuta pe-
rizia nella scienza botanica nel 1759 ebbe l’incarico – che mantenne fino alla sua morte – di primus custos
dell’Orto romano, di cui in quel tempo era prefetto il monaco benedettino della Congregazione Vallombro-
siana Giovanni Francesco Maratti (Roma 1704-1777).
21 Joseph Pitton de Tournefort (Aix-en-Provence 1656-Parigi 1708) nei suoi Éléments de botanique, pub-
blicati nel 1694, classifica le piante seguendo la forma delle corolle e introduce una chiara distinzione tra
genere e specie, aprendo così quella strada che sarà poi percorsa, con fecondi risultati, dallo svedese Carl
Nilsson Linnaeus (Råshult 1707-Uppsala 1778) noto in Italia più semplicemente come Linneo.
22 I frequenti contatti di p. Audiffredi con il ‘libraro’ Bouchard sono testimoniati, fra l’altro, dalle registrazio-
ni effettuate dal prefetto in persona nel ‘libro delle ragioni’ comprendente le entrate e le uscite dal 1779 al
1810 (Ms. Cas. 436), laddove alla c.21r relativa all’anno 1782, leggiamo «novembre adì 2 al Libraro Bouchard
a conto de’ libri portati alla Biblioteca scudi quindici»; e ancora alla c. 60r relativa all’anno 1785, «novembre
adì 19 a Mr. Bouchard a conto de’ libri portati... in Libraria scudi venti, come dalla sua nota».
23 Giorgio Bonelli (Vico 1724-Roma 1803?) medico e botanico. Aderì alla classificazione del Tournefort. Cfr.:
G. Bonelli, Hortus Romanus juxta systema Tournefortianum paulo strictius distributus a Georgio Bonelli
Monregalensi in Subalpinis, publico medicinae professore specierum nomina suppeditante … Liberato Sab-
bati Maevaniensi in Umbria chirurgiae professore, et Horti custode; ad jectis unicuique volumini rariorum
plantarum tabulis C. aere incisis tom I [-VIII]. Romae, sumptibus Bouchard et Gravier ex typographia Salo-
moniana, [poi] ex tipographia Joannis Zempel, 1772-1793. 8 v.; caVarra 2017b, pp. 487-522.
24 Niccolò Martelli (1735-1829) aquilano, godeva la più grande stima da parte dell’abate Maratti il quale
nel dicembre 1776 lo propose a mons. Antamori come “coadjutore” presso la Cattedra pratica di botanica
dell’Archiginnasio Romano, di cui egli era lettore: «...E poiché rare sono le persone qui in Roma che si
applicano fondatamente in questi studj di Storia Naturale, com’è la Botanica, e per conseguenza essendo-
vene scarsezza, crede suo dovere lo scrivente di proporre una persona, che potrebbe subire degnamente
tal Cattedra in qualità di coadjutore, nella persona del Sig. Dott. Nicola Martelli, il quale oltre essere stato
suo assiduo e diligente Scolare per più di dieci anni, ed essere esercitato in tal facoltà, è l’attuale Autore
dell’Hortus Romanus, ch’è uscito nelle pubbliche stampe con plauso del Pubblico...» Grazie alla presen-
tazione del Maratti, il Martelli nel febbraio 1777 ottenne tale incarico «sine ullo pro tunc salario, sed cum
futura tantum successione ...». Cfr.: Archivio di Stato, Roma. Università di Roma, Orto botanico, busta 294,
cc. 32-38.
25 Testimonianza del collezionismo in Casanatense prima dell’Audiffredi è il prezioso trittico di avorio che,
in precedenza, aveva fatto parte della collezione Barberini, ed era stato acquistato il 14 agosto 1748, per
due zecchini, da p. Pio Tommaso Schiara, prefetto della Casanatense negli anni 1748-1759, forse con la
mediazione di Giovanni Antonio Costanzi, Scriptor Hebraicus presso la Biblioteca Vaticana, la cui collabo-
razione con la Casanatense stessa era stata di grande utilità specialmente nell’acquisizione di codici e libri
ebraici, cfr.: MaSetti 1888, passim. Per una descrizione dell’importante trittico in cui è possibile rilevare «non
solo l’arte mirabile ma la teologia cristiana incarnata fedelmente nel magistero artistico», cfr.: Giacinto De
Ferrari, Dissertazioni, (Roma, 1850), pp. 49-96. Conservato in Casanatense fino al 1907, successivamente,
per disposizione ministeriale, fu ceduto al Museo di Castel Sant’Angelo, istituito in quegli anni, dove rimase
fino al 1920. L’anno seguente, infatti, con l’apertura nel Palazzo di Venezia del Museo dedicato al Medioevo
e al Rinascimento, secondo il progetto dell’illustre soprintendente alle gallerie e ai musei del Lazio e degli
Abruzzi, Federico Hermanin di Reichenfeld (Bari 1868-Roma 1953), il nostro trittico vi fu trasferito insieme
a importanti collezioni e attualmente fa parte del suo patrimonio con il n. i. 1490, cfr. cartiglio. La descri-
zione in catalogo è la seguente: «Trittico Casanatense avorio bizantino del X secolo. Oggetto devozionale
raffigurante la Deesis (intercessione) con Cristo, la Vergine, San Giovanni Battista ed altri santi realizzato
per l’imperatore Costantino VII Porfirogenito con funzione rituale», cfr.: sito MNPV.
26 «Alla memoria di questo sì dotto, e benemerito Bibliotecario i successori in una delle Camere della Bi-
blioteca vi posero il suo ritratto colla seguente iscrizione che compendia i suoi meriti: Fr. Joannes Baptista
Audiffredi / Nicaensis ad Varum in Castro Saorgii natus / Bibliothecae Casanatensis Praefectus, ac Pro-
curator / Philosophiae, Theologiae, Astronomiae, Artis nummariae / Et scientiae naturalis, ac Botanices
peritissimus / Obiit V Julios anno MDCCXCIV», cfr.: MaSetti 1888, passim.
La BiBLioteca casanatense e iL suo museo sveLato A.A. Cavarra
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