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30 Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei – CONTRIBUTI
IL MEDAGLIERE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI
La formazione
Il medagliere del Museo Archeologico di Napoli, una delle raccolte più importanti dell’Italia e
del mondo per numero di esemplari e per la rarità di molti pezzi, comprende oltre 150.000 esem-
plari che coprono un lunghissimo arco cronologico, dalle monete di età greca fino alle monete,
medaglie, conii e punzoni della zecca borbonica.
La formazione del suo patrimonio ha origine antiche: il primo nucleo è costituito dalla colle-
zione d’impronta rinascimentale dei Farnese, formatasi a Roma, trasferita a Parma e poi giunta a
Napoli in eredità a Carlo di Borbone, e dalla collezione dei Carafa di Noja. Questo primo impor-
tante patrimonio si arricchì con le raccolte Borgia, Poli, di Francesco I di Borbone, del Medagliere
di Monteoliveto oltre che con le migliaia di monete provenienti dagli scavi archeologici delle città
vesuviane e da tutta l’Italia meridionale.
Alla metà dell’Ottocento furono annesse la raccolta delle medaglie, dei conii, punzoni e matrici
della zecca borbonica, e la raccolta Santangelo composta da oltre 42.000 monete. Nel corso del
‘900 furono acquisiti le collezioni dello Stevens e del senatore Fortunato, e numerosi tesoretti di
età greca, romana e moderna provenienti dalla Magna Grecia, Campania e Sannio. Nel medagliere
napoletano sono, inoltre, conservate anche tutte le monete (circa 15.000) ritrovate fino al 1970 negli
scavi di Pompei (fig. 1).
FiG. 1 – muSeo arCheoloGiCo nazionale di naPoli, Medagliere. Vetrina con le monete in bronzo rinvenute a Pompei in uno
dei dolia del termopolio di L.Vetutius Placidus (Vetrine Napoli, I.4). © SSBANP.
Il MedaglIere del Museo archeologIco dI NapolI T. Giove

