Page 335 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
P. 335

DOSSIER                                                                                            335












                APPUNTI SULLA TUTELA DELLE MONETE AVENTI VALORE CULTURALE



         I. La tutela internazionale delle monete

         1. La “cittadinanza” delle monete e la loro esportazione illecita

              La moneta avente valore archeologico costituisce indubbiamente un bene culturale, a rischio
         per molti aspetti .
                          1
              In primo luogo la moneta è attualmente uno dei beni più facilmente depredato ed illecitamente
         commercializzato. Se negli anni ‘60, ‘70, ‘80 e ‘90 i beni ceramici e quelli marmorei sono stati quelli
         più considerati dalla delinquenza di settore, oggigiorno la moneta costituisce uno dei beni più ap-
         petibili, con un sicuro incremento sia degli scavi, sia ovviamente della sua diffusione nei mercati
         nazionali ed internazionali.
              Favoriscono tale fenomeno da un lato le dimensioni del bene, facilmente occultabile ai varchi
         doganali e comunque di agevole collocazione. Ma anche la facilità con cui tale bene può essere
         rintracciato, grazie alle nuove tecnologie ed ai sempre più potenti strumenti elettromagnetici o
         metal-detectors.
              Non solo, la delinquenza di settore ben sa come i beni numismatici siano di difficile indicazio-
         ne quanto a provenienza, ben potendo, il più delle volte, circolare in ambiti culturali assai vasti. A
         questo va aggiunto che la maggior parte delle monete ha un valore economico non sempre elevato;
         e ciò può risultare paradossalmente di maggior danno. Infatti, la delinquenza di settore può con-
         tare su di una clientela assai vasta, non sempre preparata, e da avvicinare per lo più con le attuali
         risorse che offrono le vendite via internet. Va inoltre segnalato come tali beni siano per di più assai
         numerosi e quindi da un lato di difficile catalogazione e dall’altro in grado di offrire un guadagno
         in termini economici di tutto rilievo.
              Dopo questi brevi cenni introduttivi, va posta l’attenzione su di una circostanza fondamentale.
         Vale a dire, se la moneta è un bene culturale di facile individuazione, essa da un lato è in grado di
         indicare alla delinquenza di settore altre consistenze da sottrarre alla ricerca scientifica; e dall’altro
         menoma quest’ultima proprio perché è il bene che con maggiore facilità è in grado di fornire data-
         zioni dei siti e di quantificare gli aggregati umani che li occupavano, la loro ricchezza, propensione
         ai commerci, alleanze etc.
              Ne consegue che la moneta è un bene da tutelare a prescindere dal valore economico e dalla
         sua diffusione. E se l’archeologo in genere guarda con sospetto un bene già decontestualizzato,
         tuttavia proprio il contrasto e le azioni preventive che occorre predisporre appaiono di assoluta ne-
         cessità, proprio per impedire o almeno limitare i danni scientifici apportati ad una risorsa non solo
         in sé non rinnovabile, ma parametro di altre importanti risorse. E la tutela da affrontare all’interno
         di una nazione, si deve estendere per necessità in campo internazionale, sia per meglio contrastare
         l’illecito traffico dei beni numismatici, sia per offrire una loro compiuta tutela, vista la plurima, pos-
         sibile provenienza di tali beni medesimi.
              A tutto ciò va aggiunto quello che in genere si verifica per altri reperti. E voglio ora far rife-
         rimento alle c.d. triangolazioni. Mi spiego. Molte delle “triangolazioni” a mezzo delle quali i beni
         culturali sono fisicamente trasferiti all’estero (esclusivamente allo scopo di nascondere la loro reale
         provenienza), dovrebbero essere riconsiderate e censurate, viste le finalità di tali condotte. Cioè: il
         riciclaggio. Infatti, tali triangolazioni vengono effettuate allo scopo di ricollocare gli oggetti culturali
         in territorio straniero dove le norme sono più permissive, così da riuscire ad immetterli su quei
         mercati che offrono i più alti profitti.


         Appunti sullA tutelA delle monete Aventi vAlore culturAle                                    P. G. Ferri
   330   331   332   333   334   335   336   337   338   339   340