Page 387 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
P. 387
DOSSIER 387
Con riguardo ai beni culturali che tradizionalmente vengono sottoposti maggiormente all’at-
tacco criminale, va evidenziata una rilevante diminuzione degli oggetti chiesastici trafugati, 1.308
(-20,1% circa rispetto al 2010).
Scavi clandestini
A livello nazionale sono stati rile-
vati 52 scavi clandestini. La regione ove
si è registrato il maggior numero di av-
vistamenti, come già avvenuto nell’an-
no precedente, è la Sicilia, che precede
Campania e Lazio.
La progressiva diminuzione è fa-
cilmente riscontrabile dal grafico sot-
tostante che mette in luce gli ottimi
risultati raggiunti, grazie alla validità
delle consolidate procedure operative
di natura preventiva poste in essere,
con lo sviluppo programmato di piani
semestrali di controllo e monitorag-
gio dei siti archeologici (per un totale,
nell’anno appena trascorso, di 1495
servizi), che vedono l’impegno congiunto di militari del Comando CC TPC, dell’Arma Territoriale,
del Raggruppamento Aeromobili Carabinieri, delle Soprintendenze, del Consiglio Nazionale delle
Ricerche (CNR), nonché - in alcune zone del Centro Italia - del Reggimento Carabinieri a Cavallo
e, per i siti subacquei, del Servizio Navale dell’Arma.
Contraffazione di beni culturali
Anche quest’anno, come negli anni precedenti si è riscontrata un’attenzione particolare da par-
te della criminalità verso il fiorente mercato dei beni culturali falsificati. Mercato che indubbiamente
è terreno di cultura molto fertile perché foriero di facili guadagni. Prova ne sono il numero dei beni
d’arte falsi sequestrati nel corso del 2011 5.325 contro i 5.563 del 2010.
In particolare, l’analisi qualitativa evidenzia ancora una volta un’amplissima diffusione del fe-
nomeno soprattutto per l’arte contemporanea (scultura, grafica, pittura).
Comando Carabinieri TuTela PaTrimonio CulTurale - analisi oPeraTiva 2011

