Page 385 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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ranza della legislazione vigente o per superficialità sottovalutano il rischio di una denuncia penale
per il delitto di ricettazione. A sostegno di tale affermazione, ancora una volta, ci soccorre il dato
statistico che evidenzia come nell’anno trascorso ben 781 persone sono state deferite all’Autorità
Giudiziaria per il delitto di ricettazione con un incremento di tale tipologia di reato del 24,76 %
rispetto al precedente anno 2010, in cui i denunciati erano stati 626.
Da segnalare l’iniziativa del Mi.B.A.C. di istituire una Commissione dell’Osservatorio per i Beni
Numismatici di interesse archeologico, con lo scopo di favorire la tutela, fruizione e valorizzazio-
ne del patrimonio numismatico italiano, alla quale il Comando Carabinieri TPC contribuisce con il
proprio apporto professionale.
Tutela del paesaggio
Un notevole impulso ha avuto l’attività di tutela del paesaggio sia nella fase preventiva sia in
quella repressiva, come è possibile rilevare dalla comparazione dei dati statistici relativi alle persone
deferite per reati in danno del paesaggio. Nel 2011 infatti vi è stato un incremento del numero delle
persone deferite all’A.G. per i reati in danno del paesaggio rispetto al precedente anno 2010, così
come attestato dai dati riportati nella sottostante tabella:
Anno 2010 Anno 2011 Variazione
Controlli ad aree tutelate da vincoli paesaggistici 820 1147 39,87 %
Persone deferite all’A.G. in stato di libertà per reati in 124 141 13,70 %
danno del paesaggio
Persone deferite in stato di arresto su provvedimento
dell’A.G. 0 2 +2
Per lo svolgimento dei servizi di tutela del paesaggio, è stato determinante l’apporto dell’Arma
territoriale e del Raggruppamento Aeromobili dell’Arma, che hanno reso possibile l’effettuazione di
1.147 controlli ( +39,9% rispetto al 2010), con il deferimento all’A.G. di 141 persone e il sequestro
di 22 immobili, per un valore stimato di oltre 5 milioni di Euro.
note sull’Attività Di ContrAsto in CAmPo internAzionAle
Anche nel 2011 numerosi importanti beni culturali provento di furti o scavi clandestini perpe-
trati in Italia e da qui esportati illegalmente, sono stati individuati all’estero e recuperati grazie a
mirate indagini condotte dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.
Taluni casi hanno assunto una connotazione extra-giudiziaria e sono stati segnalati al Ministe-
ro per i Beni e le Attività Culturali, che per la loro risoluzione si è avvalso della collaborazione tra
diverse Istituzioni, in particolare l’Autorità Giudiziaria, il Ministero degli Affari Esteri, l’Avvocatura
Generale dello Stato e lo stesso Comando CC TPC.
In ambito internazionale, oltre ad aver originato indagini finalizzate al recupero di opere d’arte
trafugate dal territorio italiano, sono stati recuperati 149 beni di proprietà di paesi esteri che, attra-
verso le rispettive ambasciate presenti in Italia, sono stati restituiti a: Messico (8 reperti precolom-
biani, 1 statuetta raffigurante guerriero di epoca classica), Perù (37 reperti precolombiani), Equador
(80 reperti archeologici e precolombiani), Guatemala (5 reperti precolombiani), Costa Rica (11
reperti precolombiani), Spagna (2 seggi lignei), Belgio (1 dipinto), Francia (1 dipinto), Romania
(3 uova di dinosauro).
A conferma di ciò, nel 2011 il Comando CC TPC ha inoltre seguito 8 Commissioni Rogatorie
Internazionali, sia attive sia passive, conseguendo il rimpatrio di 8 beni culturali di provenienza
italiana di cui 3 reperti archeologici.
Le rotte di destinazione verso l’estero che interessano indistintamente tutte le tipologie di beni
culturali, sono riconducibili ad articolate catene organizzative, particolarmente “prolifiche” ed orien-
tate all’impiego di modalità tipiche delle fattispecie penali di riciclaggio.
Comando Carabinieri TuTela PaTrimonio CulTurale - analisi oPeraTiva 2011

