Page 386 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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          AnAlisi Delle PrinCiPAli tiPologie Criminose

          Furti di beni culturali

               Nell’anno appena concluso, analogamente a quanto avvenuto nel 2010, le regioni più colpite
          risultano essere state Lombardia, Lazio e la Toscana, con la Lombardia che ha registrato una note-
          vole diminuzione dei furti.
               Tale generalizzata flessione si avverte principalmente quando andiamo ad analizzare i furti in
          danno di privati, pur rimanendo comunque tra gli obiettivi più colpiti.
               Si riscontra invece una diminuzione relativa ai furti in danno di chiese ed istituti religiosi, che
          ha registrato una diminuzione percentuale pari al 22,8%.
               I privati e i luoghi di culto si riconfermano pertanto gli obiettivi più sensibili alla specifica ag-
          gressione criminale. Per quanto attiene invece le strutture museali, il dato statistico risulta partico-
          larmente confortante per i motivi ampiamente illustrati in apertura della presente relazione, come
          schematicamente riportato nella sottostante tabella.


                          PROPRIETà DEI MUSEI TRAFUGATI                 2010              2011


                       STATALI *                                         1                  1
                       REGIONALI                                         4                  1
                       PROVINCIALI                                       3                  0
                       COMUNALI                                          8                  11
                       ECCLESIASTICI                                     1                  2
                       PRIVATI                                           1                  1
                       TOTALE                                           18                 16
                     * Museo Statale Storia Naturale la Specola – Firenze: nr. 3 corni di rinoceronte

               Il numero complessivo dei beni culturali sottratti, infine, risulta maggiore rispetto all’anno
          precedente (+ 16,1%). Nello specifico sono i privati a registrare l’aumento maggiore di oggetti tra-
          fugati che passa dagli 11.794 del 2010 agli 12.963 del 2011, a cui inoltre vanno sommati 15.000
          francobolli asportati e recuperati poco dopo.
                                                                           La persistenza di sottrazioni al pa-
                                                                      trimonio archivistico e librario continua
                                                                      inoltre a costituire un fenomeno preoc-
                                                                      cupante. Quella dei furti nel settore dei
                                                                      libri, documenti antichi e beni archivisti-
                                                                      ci di rilevante interesse storico-culturale,
                                                                      perpetrati in danno di istituti, enti e bi-
                                                                      blioteche pubbliche e private, è una piaga
                                                                      purtroppo sempre aperta, peraltro, il più
                                                                      delle volte, gli ammanchi sono ignorati
                                                                      dagli stessi istituti a causa: della parziale
                                                                      ed incompleta catalogazione dei testi che
                                                                      impedisce di prendere cognizione imme-
                                                                      diatamente del reato; della estrema facilità
                                                                      di trasporto, occultamento e parcellizza-
                                                                      zione dei beni sottratti, nonché della diffi-
                                                                      coltà di riscontro che incontrano gli Enti.
               Di fatto le sottrazioni accertate nell’anno passato possono essere avvenute anche in anni pre-
          cedenti e denunciati solo dopo le verifiche predisposte periodicamente. Nel 2011 il numero di do-
          cumenti e libri denunciati come sottratti è stato nettamente superiore a quello registrato nel 2010
          (9.886  a fronte di 5.281).


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