Page 70 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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           Fig.2 – Museo Nazionale Archeologico di Taranto, Medagliere. Tesoretto Fasano 1933: nòmos in argento
           della zecca di Tarentum, 275 - prima del 212 a. C. (Vetrine, cat.2). © SBAP.


          70                                       Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia – CONTRIBUTI

               Tutti gli esemplari, ad eccezione del n. 1, presentano un calo ponderale, tipico della mo-
                  Tutti gli esemplari, ad eccezione del n. 1, presentano un calo ponderale, tipico della moneta-
          netazione successiva all’avvento di Pirro in Italia Meridionale  e pertanto devono essere datati
                                                                            21
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           zione successiva all’avvento di Pirro in Italia Meridionale   e pertanto devono essere datati nel cor-
          nel corso del III sec. a. C. Va anche segnalato che risulta ampio il divario cronologico fra l’e-
           so del III sec. a. C. Va anche segnalato che risulta ampio il divario cronologico fra l’esemplare più
          semplare più antico, databile intorno al 415-390 a. C.  e la possibile data di occultamento dello
                                                                   22
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           antico, databile intorno al 415-390 a. C.  e la possibile data di occultamento dello stesso tesoretto
          stesso tesoretto che, stando agli esemplari più recenti potrebbe collocarsi intorno al 228 a. C.,
           che, stando agli esemplari più recenti potrebbe collocarsi intorno al 228 a. C., secondo le indicazio-
                                                                                                  24
          secondo le indicazioni dell’Evans , o poco prima del 212 a. C., secondo chi scrive . Un divario
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           ni dell’Evans , o  poco prima del 212 a. C., secondo chi scrive . Un divario così ampio, di quasi
          così ampio, di quasi due secoli, fra la data di emissione di questo nummo e il possibile occul-
           due secoli, fra la data di emissione di questo nummo e il possibile occultamento dell’intero nucleo,
          tamento dell’intero nucleo, è stato spiegato con la possibile estraneità dello stesso dal resto
                                                                                        25
           è stato spiegato con la possibile estraneità dello stesso dal resto del materiale , circostanza che non
          del materiale , circostanza che non sembra convincente. Infatti, le condizioni di conservazione
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           sembra convincente.  Infatti, le condizioni di conservazione di questo nummo sono pessime e cer-
          di questo nummo sono pessime e certamente non attribuibili a corrosione, perché il tesoretto
           tamente non attribuibili a corrosione, perché il tesoretto era ben conservato all’interno di un conte-
          era ben conservato all’interno di un contenitore, ora disperso, che ha isolato tutto il nucleo dal
           nitore, ora disperso, che ha isolato tutto il nucleo dal contatto con gli agenti corrosivi del terreno:
          contatto con gli agenti corrosivi del terreno: quasi tutte le monete, infatti, sono in uno stato di
                                                                                              26
           quasi tutte le monete, infatti, sono in uno stato di conservazione buono o eccellente . E’ ipotizzabi-
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          conservazione buono o eccellente . E’ ipotizzabile, pertanto, che l’usura di questa moneta sia
           le, pertanto, che l’usura di questa moneta sia stata causata da una prolungata circolazione che ben si
          stata causata da una prolungata circolazione che ben si concilia con la possibile data di occul-
           concilia con la possibile data di occultamento del ripostiglio. Del resto, considerata la ricostruzione
          tamento del ripostiglio. Del resto, considerata la ricostruzione degli eventi legati alla scoperta
           degli eventi legati alla scoperta del tesoretto e dei personaggi coinvolti, sembra poco probabile che
          del tesoretto e dei personaggi coinvolti, sembra poco probabile che il nummo potesse far parte
          di un altro ipotetico rinvenimento.
           il nummo potesse far parte di un altro ipotetico rinvenimento.
               Il tesoretto in esame è certamente esemplificativo della produzione della zecca tarentina nel
                  Il tesoretto in esame è certamente esemplificativo della produzione della zecca tarentina nel
          periodo post pirrico, sia per l’abbondanza del materiale, sia per la presenza di firme, sigle, mo-
           periodo post pirrico, sia per l’abbondanza del materiale, sia per la presenza di firme, sigle, mono-
          nogrammi e simboli, di là dalla caratterizzazione tipologica delle due figure, che campeggiano
           grammi e simboli, di là dalla caratterizzazione tipologica delle due figure, che campeggiano sui due
                                                                                            27
          sui due lati del tondello: il cavaliere sul diritto e Taras su delfino sul rovescio . Nelle successive
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           lati del tondello: il cavaliere sul diritto e Taras su delfino sul rovescio . Nelle successive due tabel-
          due tabelle sono segnalati gli elementi epigrafici – ad eccezione dell’etnico ΤΑΡΑS, presente al
           le sono segnalati gli elementi epigrafici - ad eccezione dell’etnico ΤΑΡΑΣ, presente al rovescio di
          rovescio di tutte le monete –, i simboli e gli elementi di corredo che appaiono nel campo degli
           tutte le monete-, i simboli e gli elementi di corredo che appaiono nel campo degli esemplari in esa-
          esemplari in esame.
           me.

          taB.1. Tesoretto di Fasano 1933: firme, sigle e monogrammi
           TAB.1. Tesoretto di Fasano 1933: firme, sigle e monogrammi

                                               Firme, sigle e monogrammi
           Diritto                           Rovescio                          Numero di Catalogo

           ΑΓΑΘΑΡΧΟΣ                                                           57-68
           ΑΠΟΛΛΩΝΙΟΣ                        ΔΙ                                121-130
           ΑΡΙΣΤΕΙΔΑΣ                        S                                 150-151
           ΦΙ
           ΑΡΙΣΤΙΓΓΟC                                                          166
           ΑΡΙΣΤΙΣ                                                             10-12
           ΑΡΙΣΤΟΚΛΗΣ                                                          84-107
           ΔΙ
           ΑΡΙΣΤΟΚ.                                                            131-138
           ΘΙ
           ΑΡΙΣΤΟΚΡΑΤΗΣ                      Γ Ι                               146-149
           ΦΙ
           ΑΡΙΣΤΩΝ                           ΙΩΠ                               155-156
           ΕΥΙ
           ΔΑΙΜAΧOC                                                            158-159
                                             J
           S




          Il tesoretto rInvenuto a Fasano nel 1933                                            G. Libero Mangieri
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