Page 145 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.2-2013
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Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia CONTRIBUTI 145
Fig. 8 – Ritaglio del giornale “Il Meridionale” del 9 ottobre 1969.
e in parte infranti dal disinteresse di coloro che avevano il dovere di sostenere quegli sforzi e di
farli propri. Nel 1971, finalmente, la Soprintendenza impose il vincolo archeologico all’area. Pur
troppo, però, dopo qualche scavo pubblico estemporaneo, per più di un decennio Muro Tenente
ricadde nell’oblio, nell’abbandono, alla mercé dei ladri di ogni tipo. Nei primi anni ’80, a seguito di
alcune iniziative promozionali della Civica Amministrazione da me diretta e dall’impegno profuso
dall’allora Assessore Giovanni Rubino, Muro Tenente ritornò nelle attenzioni della Soprintendenza,
che avviò una campagna di scavi più sistematici. Una felice convergenza si è poi verificata nel 1992
allorché, grazie all’interesse e ai finanziamenti della Libera Università di Amsterdam e alla dedizione
del prof. Gert-Jan Burgers e dei suoi collaboratori, sono stati recuperati e valorizzati i resti archeo
logici più importanti, tra cui la cinta muraria interna con la torre rettangolare, i tratti della fortifica
zione esterna che racchiude l’intero sito per circa 50 ettari.
Se oggi Muro Tenente può essere considerato a giusto titolo il più grande insediamento mes
sapico pugliese lo dobbiamo anche a questo insigne studioso e alle sue annuali campagne di
sensibilizzazione delle Autorità locali, della stampa e dei cittadini. Lo dobbiamo indubbiamente
alla Soprintendenza archeologica che profuse impegno e dedizione per la tutela del luogo. E lo
dobbiamo al Museo Ribezzi-Petrosillo e al lavoro svolto con inesauribile passione dalla fondatrice
professoressa Vittoria Ribezzi. Con estrema modestia, mi sia consentito, un briciolo di merito va
riconosciuto anche a quello sparuto gruppo di oscuri pionieri, che con il loro sacrificio vi posero
la prima pietra.
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