Page 141 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.2-2013
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Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia CONTRIBUTI 141
Fig. 4 – laTiano, Campo di lavoro 1970, organizzato dal Centro di Animazione Culturale di Latiano, in collaborazione col
Movimento Cristiano per la pace. Volontari al lavoro per il diserbamento della muraglia della necropoli messapica di Muro
Tenente. Su gentile concessione del fotoreporter Crocifisso Turrisi.
Per scoprire il mistero, decidemmo di intensificare la vigilanza. Di giorno, non avremmo dovu
to perdere mai di vista gli operai. Di notte, almeno fino ad una certa ora, avremmo dovuto control
lare di nascosto i movimenti nell’area. Ci rendemmo conto che da quel momento la storia rischiava
di prendere una brutta piega, ma decidemmo di andare avanti comunque.
All’indomani mattina, osservando da lontano i movimenti dei trattori che solcavano il terreno
da cima a fondo, ci accorgemmo che, di tanto in tanto, qualche operaio si fermava. Scendeva dal
mezzo, svolgeva qualche azione, che da lontano non riuscivamo a capire e, poi, riprendeva la corsa.
Ponemmo maggiore attenzione a quei movimenti incomprensibili. Ci accorgemmo che, in qualche
occasione, il trattore sobbalzava di scatto e stentava a proseguire, come se incontrasse qualche osta
colo. La punta del vomere si impennava sotto terra, strisciava sul duro, emettendo un fragore sordo.
Quindi, rientrava facilmente nel terreno docile. Era allora che il conducente scendeva dal veicolo,
inscenava con disinvoltura una necessità o un bisogno corporale, raccattava da terra qualunque
cosa si trovasse a portata di mano, una canna, un masso di pietra, un ramo d’albero e lo piantava in
quel punto. Dopo di che, riprendeva il lavoro con disinvoltura. Quel discreto segnale sarebbe stato
sufficiente a dare le coordinate nottetempo. La conferma l’avemmo quando iniziammo di nascosto
i sopralluoghi notturni. I medesimi operai, organizzati in squadra, dopo la mezzanotte, li vedemmo
tornare sul posto e, a colpo sicuro, portare a segno il saccheggio. Senza neppure granché di fatica,
dal momento che la terra era già stata preparata dal trattore.
In due occasioni, con sommo stupore frammisto a paura, ci trovammo in mezzo ad una spara
toria. Le squadre che si contendevano il bottino non erano riuscite a mettersi d’accordo e perciò si
tenevano a bada a colpi di pistola. Terrorizzati, rimanemmo distesi per terra nel buio, fino a quando,
cessate le ostilità, non potemmo rincasare frettolosamente.
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