Page 143 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.2-2013
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         Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia     CONTRIBUTI                                 143

         pietre e di cocci ne avevo piene le tasche. Istintivamente, però, mi fermai. Mi chinai. Raccolsi una
         di quelle strane polpettine. Con l’indice e il pollice cercai di sbriciolarla. Con mia sorpresa, la sfera,

         prese la forma di un dischetto rigido,   di un paio di centimetri di diametro. Anche se irriconoscibile
         per l’incrostazione di calcare,   non ci volle molto a capire che si trattava di una moneta. E di una

         moneta molto antica. Urlai per la gioia e chiamai a gran voce i miei compagni, che erano un po’
         più in là. Ripresi a recuperare zollette e a cercare quelle che erano sepolte nella terra rimossa. Non
         credevo ai miei occhi. Le palline erano proprio tante. Non sapendo cosa fare, pregai uno dei miei
         colleghi: corri a Latiano, va a chiamare il maresciallo dei Carabinieri. Fallo venire subito qui a
         darci una mano!
              Quando il cavo della mia mano fu colmo, mi tolsi il fazzoletto inzuppato di sudore che avevo in
         testa, lo stesi nel solco e vi riposi le palline. Cominciammo a contarle. Le cercavamo e le contavamo.
         Cento, centocinquanta, duecento, trecento….. Per contenerle tutte, fu necessario utilizzare anche il
         fazzoletto del mio compagno. Dopo aver setacciato la terra, palmo a palmo, quando fummo certi
         che non ve ne erano più, le ricontammo nuovamente. Erano 400. Che meraviglia!
              Prima del calar del sole di quella giornata memorabile, non essendo sopraggiunti i Carabinieri,
         ci recammo noi in Caserma per consegnare i due fagottini in mani sicure. Non trattenemmo per noi,
         per ricordo, neppure uno di quegli splendidi esemplari. Né rivendicai, dopo, il diritto al riconosci ­
         mento della quota di mia spettanza.
























































         Fig.   6 – laTiano, Campo di lavoro 1970, organizzato dal Centro di Animazione Culturale di Latiano, in collaborazione col
         Movimento Cristiano per la pace. Volontari al lavoro per il diserbamento della muraglia della necropoli messapica di Muro
         Tenente.   Su gentile concessione del fotoreporter Crocifisso Turrisi.

            il TESorETTo     muro   TEnEnTE   Tra   miTi     rEalTà                                     T. Mola
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