Page 76 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.2-2013
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76                                  Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma   – CONTRIBUTI






















































          Fig.    6  –  muSEo  nazionalE  romano.  Collezione  epigrafica.     Fig.    7  –  muSEo  nazionalE  romano.  Collezione  epigrafica.
          Una delle sette “bambole voodoo” (figurine impastate con   Un’altra delle figurine contenute nelle scatole di piombo
          cera, acqua, farina) ritrovate all’interno dei contenitori (inv.     (inv. 475552).   © SSbar.
          475548).   © SSbar.
          volte ricordato nelle fonti antiche, i pupazzi di cera che venivano forgiati dalle streghe e poi gettati
          nel fuoco per bruciare come doveva bruciare la fiamma dell’amore.
               Se la presenza delle figurine è molto rara nel mondo antico,      e ce ne sono pochissimi con­
          fronti esistenti, vista la deperibilità dei materiali, quella dei contenitori di piombo è ancora più
          singolare anche perché non sono “muti”, ma sono incisi sulla superficie quindi essi stessi por­
          tatori di maledizioni o di formule magiche rituali, nei quali sono presenti divinità e demoni di
          varia origine, quasi che presso la fontana di Anna Perenna fossero concentrate forze maligne
          diversificate. Vi sono presenti Seth, il dio egizio infernale e ben 6 volte Abraxas il demone gno­
          stico il cui nome forma il numero 365, come i giorni dell’anno. La sua iconografia ricorda un
          anguipede dal corpo umano e dalla testa di uccello con in mano una frusta (fig. 8).
               La rarità della presenza di Abraxasas sui contenitori è ulteriormente sottolineata dalla pre­
          senza sul suo ventre di alcune lettere greche, finalmente (dopo anni di miei tentativi!) decifrate
          dal prof. Nemeth dell’Università di Budapest.    Tali lettere sono IΧΝΥ((Π))QΚQQQ e cioè “Iesous
          Xristos Nazaraios Uios (1 volta Pais) Theou kai Theos Theos Theos”. L’importanza di tale deci­
          frazione è straordinaria poiché sui contenitori magici il demone e Gesù Cristo,       considerato nel
          periodo tardoantico grande mago e taumaturgo sono insieme, a rafforzare il rituale magico del
          mago professionista.
               Dunque nulla era lasciato al caso nel rituale magico presso la nostra fontana: le figurine
          venivano introdotte in una scatola, chiusa da un coperchio e da resine sigillanti a sua volta
          inscritta e inserita in altre due scatole più grandi sigillate anch’esse. Il tutto veniva poi gettato
          nella fontana per completare il rito. Forse ai contenitori erano collegate anche le defixiones
          ritrovate nella fontana.


              il riTrovamEnTo   magico   DElla   FonTana     anna PErEnna                      M. Piranomonte
                                              Di
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