Page 71 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.2-2013
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Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio – CONTRIBUTI 71
ThurloW b.K., vEcchi i.g. 1979, Italian Cast Coinage, Dorchester.
NOTE
1 Sullo scavo v. anglE, cErino, FiSchETTi 2010; bETori, FiSchETTi 2010; bETori, FiSchETTi, coccagna 2011; bETori, FiSchETTi
2012.
2 L’unico esemplare che si discosta dalla datazione del deposito – tra l’ultimo ventennio del IV e la prima metà del III
secolo a.C. – è la cd. “mezza litra” cat. 15, datata tradizionalmente alla seconda metà del III secolo a.C.; il dato potrebbe
essere dovuto a numerosi fattori di diversa natura, in questa sede non ulteriormente determinabili.
3 Basti citare a titolo di esempio la celeberrima stipe votiva di Vicarello: gaSPErini 2008, con bibliografia precedente.
4 Come anche recentemente appurato in un ulteriore contesto archeologico: balDaSSarri alii 2007.
ET
5 Con il termine aes formatum si suole indicare sia i tipi premonetali bronzei aventi “forme aperte a guisa di pani, fo
cacce, formelle” (Enciclopedia Italiana, 1929, s.v. Aes rude, a cura di S.L. Cesano) che le barre quadrangolari prive di
impronte caratterizzanti (caTalli 2009, p. 289).
6 Il reperto presenta analogie tipologiche con alcune conchiglie in bronzo, piombo, o bronzo internamente riempito di
piombo, rinvenute in numerosi contesti archeologici di età romana. Tali reperti sono stati variamente interpretati come
offerte votive, come elementi di supporto per vasi in bronzo, come pesi o come tipi premonetali (sugli ultimi ritrova
menti v. romualDi 1989, p. 163, n. 203, con ampia bibliografia di riferimento; Dominic ruEgg 1995, pp. 21-22, nn. 99-111;
conTicEllo DE’ SPagnoliS 2002, pp. 381-382, n. 359; da ultimo sull’argomento, PEzzi 2010.
7 Per il catalogo della quale si rimanda ad agliETTi, FiSchETTi, roSE 2010.
“SiTo marcanDrEola” (ciamPino – rm): DaTi numiSmaTici A. Betori, A.L. Fischetti, A. Pancotti

