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Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ – CONTRIBUTI 99
piena consapevolezza dei Greci di Battriana di essere proiettati in una realtà che non aveva più
come punto di riferimento il mondo mediterraneo.
Le notizie di questi avvenimenti riportate dalle fonti classiche appaiono confermate e integra
te dai ritrovamenti numismatici, esaminando i quali è possibile comprendere che la secessione di
Diodoto dal regno di Siria non fu immediata, ma avvenne con una certa gradualità. La monetazione
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coniata in Battriana in quel periodo può essere infatti distinta in diverse serie : un primo gruppo di
monete presenta sul recto il ritratto di Antioco II, sovrano di Diodoto, e sul verso l’Apollo seleuci
de. Con il secondo gruppo il governatore, pur continuando a emettere monete a nome di Antioco,
compie già un atto di forte insubordinazione, facendo sostituire il ritratto del sovrano seleucide con
il proprio e rifiutando l’immagine dell’Apollo in favore di quella che probabilmente era la sua divi
nità tutelare, lo Zeus folgoratore , simbolo religioso che esprime forse l’atteggiamento politico dei
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Greci in questi territori di frontiera e che rappresenta anche il manifesto politico di Diodoto. Con il
terzo gruppo di monete - identiche al precedente, ma con legenda a nome di Diodoto (ΒΑΣIΛΕΩΣ
DIΟDΟΤΟΥ) - viene quindi definitivamente sancita la rottura con il regno seleucide .
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Sono queste le prime di una lunga serie di emissioni monetarie dei sovrani greci che regna
rono sulla Battriana. Denominate “greco battriane” e destinate a circolare quasi esclusivamente
nelle aree delle ex satrapie di Battriana, Margiana e Sogdiana esse erano caratterizzate da unità
di peso attico e seguivano per i tipi in argento il modello ellenistico, con la rappresentazione
del ritratto o del busto del sovrano sul recto e l’immagine della divinità accompagnata da le
genda greca sul verso. Per i tipi in bronzo, invece, si riallacciavano più spesso al modulo che
prevedeva la rappresentazione dell’immagine divina su ambedue i lati della moneta: in questo
caso la raffigurazione sul verso poteva anche essere sostituita da un simbolo o da un animale
associato alla divinità stessa (ad esempio il tripode per Apollo o la civetta per Athena).
La secessione del regno greco di Battriana rappresentò per i Seleucidi una grave perdita se,
come narrato da Polibio (Storie, XI, 34), nel 208 a.C. Antioco III (223-187 a.C.) dopo il fallimento
della spedizione militare in Partia si diresse in Battriana, assediando entro le mura di Bactra Eutide
mo I (230-200 a.C. ca.), un usurpatore che aveva ottenuto il trono annientando i discendenti della
dinastia dei Diodoti. Sembrerebbe tuttavia che questi riuscisse a convincere il sovrano seleucide
dell’importanza strategica del regno di Battriana in funzione di difesa del mondo greco contro una
possibile minaccia di invasione nomade e il racconto di Polibio prosegue a narrare le trattative tra
i due regnanti .
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La monetazione di Eutidemo è molto abbondante, a conferma della lunga durata del suo re
gno. Presso il Museo Nazionale d’Arte Orientale è conservata una tetradracma (fig. 2) 7 che mostra la
sua caratteristica iconografia monetaria, segno di una precisa scelta politica: sul recto della moneta
Fig. 2 – muSEo nazionalE D’arTE oriEnTalE ‘giuSEPPE Tucci’, roma, mEDagliErE, tetradracma di Eutidemo I, 230-200 a.C. ca.
(Vetrine, cat. 1). © mnao.
la raccolTa numiSmaTica DEl muSEo ‘giuSEPPE Tucci’ L. Giuliano

