Page 101 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
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Collezionismo – TAVOLA ROTONDA                                                              101



                 Grazie a questi contatti ho avuto molto presto la consapevolezza di un comportamento
            che oserei definire “etico” nei confronti del collezionismo numismatico. Soprattutto nei “glo  ­
            riosi” anni ’70 e ‘80, che videro anche una notevole diffusione del materiale numismatico
            antico pur nei numerosi convegni e mercatini che allora si tenevano in Italia, ho avuto modo
            di conoscere un “mondo” molto composito.
                 Ma ho sempre preferito avere la tranquillità e un rapporto privilegiato con i commercian­
            ti professionisti e con le Case d’asta (italiane e straniere), che seguivano le norme previste per
            la loro attività e quindi emettevano regolare fatturazione.   A quei tempi non esisteva ancora la
            certificazione di provenienza, ma molto spesso solo un semplice cartellino. Di conseguenza
            ho avuto la possibilità di formare una collezione “rispettosa” della normativa in vigore.
                 Progressivamente e grazie all’aiuto di vari commercianti professionisti ho via via perfe  ­
            zionato e selezionato il mio settore, che si è poi focalizzato sulle emissioni romane soprattutto
            di Giulio Cesare,   Augusto e Tiberio.
                 Dopo la morte di mio padre,   nel 2001, e davanti alla constatazione del mancato interesse

            collezionistico dei miei figli e anche al crescente problema dei falsi e di monete autentiche
            ma pesantemente ritoccate, ho preso la decisione di chiudere col collezionismo attivo per
            dedicarmi alla mia vera passione, quella dello studio.
                 Si è quindi posto il problema su come collocare al meglio la mia collezione numismatica.
            Si sa bene che le migliori opportunità, oggigiorno, avvengono più all’estero che in Italia.

                 Di conseguenza ho dato l’incarico a una nota Casa d’asta internazionale di curare una
            regolare esportazione delle monete facenti parte della mia collezione, attraverso la richiesta
            all’Ufficio Esportazione di Milano dei rispettivi attestati di libera circolazione.
                 Ovviamente, volendo, avrei anche potuto evitare questa procedura e ricorrere alla sem     ­
            plice esportazione clandestina.   Tutti felici e contenti…. meno le Autorità italiane.
                 Ma le mie monete erano tutte di nota provenienza, cioè regolarmente acquistate da com     ­
            mercianti professionisti e da Case d’asta.   Volevo agire alla luce del sole. E in ultima analisi

            avevo pure la possibilità di incassare il ricavato con la massima trasparenza .
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                 Debbo tuttavia riconoscere la professionalità mostrata dal funzionario referente per i
            beni numismatici della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, dottoressa
            Grazia Facchinetti, assieme al Direttore dell’Ufficio Esportazione di Milano, dottoressa Ema   ­
            nuela Daffra.
                 Nel corso delle domande per l’attestato alla libera circolazione, l’Ufficio Esportazione ha
            avanzato un diniego all’attestato per alcuni esemplari, definiti di “grande interesse storico e
            culturale” e mancanti nelle collezioni pubbliche italiane.































            Fig.   2 – soPrinTendenza   Per     Beni archeologici   della loMBardia, Milano. Quinario di Giulio Cesare, Roma, 44 a.C. Dona­



                                  i
            zione Alberto Campana (Vetrine SBALo VIII, 1).   © SBALo.
            esperienze     un   CoLLezionista                                                  A. Campana
                      di
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