Page 102 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
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102 Collezionismo – TAVOLA ROTONDA
Il primo diniego ha riguardato un raro quinario di Giulio Cesare, acquistato ad un’asta
di Londra (fig. 2). Da una mia verifica era emerso che era il sesto esemplare noto, mancante
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nella raccolta pubblica di Milano e forse anche in altre collezioni pubbliche italiane . Non ho
avuto alcuna remora a donarlo allo Stato ed è stato esposto nella Mostra “L’eredità salvata”,
collegata con questo Convegno.
Fig. 3 – soPrinTendenza Per Beni archeologici della loMBardia, Milano. Aureo di M. Antonio con M. Barbato, Italia, 41
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a.C. Acquisto coattivo 2013 (Vetrine SBALo,VII, 3). © SBALo.
Successivamente è stato opposto un diniego all’attestato di libera circolazione anche per
un raro aureo di Marco Antonio e Ottaviano (fig. 3), pure questo presente nella Mostra, che
avevo acquistato alcuni anni fa in asta Rauch di Vienna. Fu un acquisto molto conveniente sul
piano economico e infatti il valore indicato sulla domanda per l’attestato era assai vicino al
prezzo pagato e di molto inferiore all’attuale prezzo di mercato. Anche questo era oggettiva
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mente un esemplare di notevole rarità e interesse storico, anche se era presente, con con� di
versi, in almeno tre medaglieri italiani: Firenze, Roma e Napoli. A differenza della precedente
moneta, del quinario, su questo aureo è stato esercitato l’acquisto coattivo.
Confesso che tale decisione non è stata accolta, ed è comprensibile, con molta gioia da
parte mia. Ma anche in questo caso ho voluto ascoltare le loro ragioni e ho preferito accettare
la proposta, che se da una parte mi precludeva alla possibilità di realizzare un prezzo ben
maggiore, dall’altra parte avevo almeno la possibilità di ricuperare il non indifferente costo
pagato e la soddisfazione di vedere arricchita la collezione pubblica.
Poco dopo ancora un raro denario con teste affrontate di Giulio Cesare e di Ottaviano è
stato sottoposto all’acquisto coattivo (fig. 4), mentre alcune altre monete hanno ricevuto un
semplice diniego all’attestato di libera circolazione. Anche per queste ho preferito procedere
alla semplice donazione allo Stato.
Adesso ho finito con le domande di esportazione e quindi attualmente posso fregiarmi
del titolo di “ex-collezionista” a tutti gli effetti.
Quali considerazioni fare alla luce della mia particolare esperienza di (ex)-collezionista
numismatico?
Innanzi tutto non ho mai avuto noie di tipo giudiziario e amministrativo grazie all’atten
zione posta alle norme che regolano la formazione di una collezione di monete antiche, di
buon pregio, unitamente a una grande passione e studio.
Però non posso fare a meno di notare le persistenti e direi crescenti difficoltà per con
servare una valida collezione numismatica privata, soprattutto di monete antiche. Lo Stato ita
liano è notoriamente – e a ragione – molto “protettivo” verso il patrimonio numismatico, ma
esperienze CoLLezionista A. Campana
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