Page 107 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
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Collezionismo ATTI TAVOLA ROTONDA 107
Il Quattrocento
Il Quattrocento prosegue lo spirito del Trecento. Si fa progressivamente più evidente il
trapasso dal mondo medioevale a quello umanistico che volgerà lo sguardo direttamente al
mondo antico trascurando da quel momento in poi l’intera epoca medioevale. Un numero
crescente di principi, prelati, signori ed eruditi danno vita alle prime collezioni sistematiche
di monete e antichità. Le monete divengono un mezzo per mostrare il proprio amore per
l’Antico e per impressionare amici e conoscenti mostrando loro la stupefacente serie di ritratti
offerti dalle monete romane.
Nel nord Italia troviamo Pietro Bembo a Verona con il suo musaeum pieno di scul
ture, anticaglie e monete. Poggio Bracciolini (1380-1459), segretario personale di diversi
pontefici, è alla perenne ricerca di manoscritti rari e nella Roma quattrocentesca si occu
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perà a lungo delle rovine e delle vestigia romane sopravvissute .
Sempre a Roma Pietro Barbo, cardinale di Vicenza e poi futuro papa Paolo II, raccoglie
una delle maggiori collezioni dell’epoca, il cui inventario, redatto nel 1457, ci informa della
presenza di numerose monete d’oro, d’argento e bronzo . Il Barbo è tra l’altro anche il com
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mittente delle prime medaglie pontificie che fece produrre in grande quantità (figg. 1-2).
Fig. 1 – roMa, Museo nazionale del Palazzo venezia, Medagliere. Medaglia al diritto con il busto di Paolo II, 1465 ca,
di
bronzo. © SSPSAEPMR.
Fig. 2 – Museo nazionale del Palazzo venezia, sala i. La vetrina dedicata al collezionismo numismatico del cardinale
di
Pietro Barbo, poi Paolo II. Oltre alle medaglie, sono visibili i salvadanai di terracotta contenenti medaglie di Pietro
Barbo e di Paolo II rinvenuti nei muri del Palazzo. © SSPSAEPMR.
Contributo deL CoLLezionismo storiCo patrimonio numismatiCo itaLiano F. Rossini
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