Page 110 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
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110 Collezionismo ATTI TAVOLA ROTONDA
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l’ultimo uomo del Rinascimento, la cui raccolta costituirà la base del museo Kircheriano
successivamente confluito nel Museo Nazionale Romano presso il quale possiamo ammi
rare oggi gli splendidi fusi raccolti dal padre gesuita .
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Fig. 7 – Athanasius Kircher (1602-1680), Mundus Subterraneus, 1664.
Il Settecento
Se il Seicento era stato dominato dal bisogno di ordinare e classificare in compendi
tutto l’osservabile, il Settecento vede un progresso verso il trattamento scientifico delle
materie culturali.
Nel secolo dei Lumi studio e collezionismo si fondono in una simbiosi riuscitissima,
si afferma progressivamente l’idea moderna di un museo con finalità didattiche, inteso
Si compie l’impor
come raccolta di proprietà statale e aperto ad un pubblico più vasto.
tante transizione dal concetto di museo privato, luogo di ostentazione a beneficio di una
ristretta cerchia di eruditi e cortigiani, alla moderna concezione di luogo per l’approfon
dimento dell’analisi storica nonché custode della memoria collettiva del nostro passato.
Per il discorso numismatico particolarmente vivace è a questo proposito l’ambiente emi
liano romagnolo con i contributi fondamentali di quelli che possiamo considerare tra i padri
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fondatori della numismatica italiana. Fra questi ritroviamo Lodovico Muratori (1672-1750) ,
Filippo Argelati (1685-1755), che proseguí sulla traccia del Muratori gli studi numismatici
pubblicando le De Monetis Italiae variorum virorum illustrium dissertationes, (fig. 8) , e
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Vincenzo Bellini (1708–1783), il primo studioso ad operare una visione di sintesi con la cata
logazione sistematica delle monete delle zecche italiane, grazie al De Monetis Italiae (fig. 9) 30 ,
pubblicato tra il 1755 e il 1779.
Contributo deL CoLLezionismo storiCo patrimonio numismatiCo itaLiano F. Rossini
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