Page 177 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI                                            175



            la quale operazione mi darà una somma di L.n. 3183.53 che unita a quella del valore
            intrinseco avrò un totale di L.n. 11356.82, valore per quanto più si può approssimativo di
            tale Medagliere.
                  Si aggiunge che se questo si unisce al D.le Museo esso verrebbe ad arricchirsi di mil-
            le e più pezzi delle zecche di Parma, e Piacenza, ed acquisterebbe le zecche di Belgioioso,
            Cortemiglia, Fossombrone, Frinico, Massa Lombarda, Pergola, Sinigaglia, Valle Mesollina,
            Volterra, ecc. Migliorerebbe il Museo D.le nelle conservazioni, essendochè le monete Bissi son
            quasi tutte fior di conj. Avrebbe di più una collezione di prove di zecche, e di pesi delle monete
            Farnesiane, capi utilissimi per la monetografia. E si formerebbe eziandio un certo capitale
            di duplicazioni per far cambi e sempre in aumento e miglioramento dello stesso Museo, il che
            sembrerebbemi assai migliore partito di quello di vendere le duplicazioni stesse per diminuire
            la somma che si dovesse sborsare.
                  Per le quali cose parmi che si potrebbe senza timore di fare cattivo contratto aderire
            alla domanda di Monsignor Bissi il quale assolutamente vuole pel suo Medagliere dodicimila
            L.n. cioè L.n. 643.18 in più del valore approssimativo. Il quale aumento sembrerà assai tenue
            allorché si abbia riguardo e ai capi veramente preziosi ed anche inediti di cui è ricco un tal
            medagliere, il prezzo de’ quali non può ridursi a calcolo” .
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                  Il carteggio prosegue, le trattative procedono bene anche se tra Aprile e Luglio subisco-
            no una battuta d’arresto: il Bissi chiede consiglio al Direttore del Museo su come formulare
            la richiesta di 12.000 lire nuove da inviare al Presidente dell’Interno. Lopez elabora il testo
            di una lettera che Bissi dovrà indirizzare prima a lui stesso e che poi farà pervenire al Presi-
            dente  “(…) Le dirò nuovamente che a meno di Lire nuove dodicimila non cederò mai il mio
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            Medagliere. Ed Ella ben sa se può meritare un tal prezzo. Ella che lo ha veduto, esaminato,
            e succintamente descritto. Le confesso il vero, duolmi non poco l’animo a dovermi privare di
            siffatta mia raccolta, ma pensando che questa servirà ad arricchire il D.le Medagliere, per
            cui non uscirà da questi Stati, mi si scema alquanto il dispiacere. Possa un tale mio sacrificio
            essere almeno gradito all’Augusta mia Sovrana”.
                  Poi rivolgendosi a Bissi: “E questa lettera spedirò io al Presidente dell’Interno. La S.V.
            e Rev.ma dirà poi quello che Le tornerà meglio, e certamente meglio dirà avendo io scritto
            alquanto in fretta”.
                  Il 7 Maggio 1833  Lopez può comunicare a Monsignor Bissi che il Presidente dell’In-
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            terno ha inviato un dispaccio al Museo nel quale si comunica che: “S.M. l’Augusta nostra
            Sovrana con Rescritto in data del 1° Maggio corrente n. 9046-6001 ha degnato autorizzare
            l’acquisto del Medagliere di V.S. Ill.ma e Rev.ma per la somma di L.n. dodici mila (12.000),
            incaricando la Presidenza delle Finanze a proporre il modo di pagamento di detta somma”.
                  Finalmente l’atto di acquisto viene stilato in data 2 Luglio 1833 .
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                  In esso si stabiliscono le modalità di pagamento, cioè: “di pagare il detto Medagliere in
            tre rate uguali la prima all’atto della consegnazione del Medagliere medesimo, la seconda
            entro il mese di Gennaio del 1834, la terza entro il mese di Giugno dello stesso anno”.
                  Segue poi uno schema riassuntivo del Medagliere analogo a quello riportato nella lette-
            ra n. 506 al Presidente dell’Interno e le firme di Monsignor Bissi e di Lopez.
                  Se  il  numero  di  monete  antiche  che  compongono  la  raccolta  è  piuttosto  esiguo,  al
            contrario essa è costituita soprattutto da monete del Medioevo e Moderne, principalmente
            d’Europa. Una parte preponderante è rappresentata dalle emissioni di Parma e Piacenza:
            ricordiamo ancora come il prelato si sia dedicato con particolare interesse allo studio delle
            zecche di questi Stati.
                  Grande è la soddisfazione di Lopez per l’acquisto fatto e tale sentimento traspare in una
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            lettera inviata a Filippo Zode, segretario particolare di S.M. .
                  “Non posso trattenermi dal non significare a V.S. Ill.ma trovarsi ora in questo D.le Mu-
            seo il Medagliere di Monsignor Bissi, imperciocchè essendosi Ella tanto interessata per un tale
            acquisto era mio obbligo di renderla tostamente avvertita dell’arrivo di quella raccolta.
                  E mi gode l’animo che lo stesso Monsignor Bissi mi abbia incaricato di offerirle la qui
            unita scatoletta di Medaglie in segno della stima distinta che Le professa, pregandola col mez-
            zo mio a volerlo tenere per scusato se per la mal ferma vista di lui egli stesso non Le manifesta
            per iscritto tale suo vivissimo sentimento.



            MIChELE LOPEz (1825-1867)                                                          M.C. Burani
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