Page 204 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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202                                          Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI



             41  LOPEz 1825-1867b vol. II. Lettera del 14 aprile 1837, n. 949. A titolo esplicativo si riporta l’analisi di un
             medaglione di Settimio Severo fatta da Lopez su richiesta di Beffa. Riconosciuto come un falso, spiega le
             motivazioni che lo hanno portato a tale conclusione: “Il Medaglione di Settimio Severo è senza verun dubbio
             un falso, e probabilmente è opera dei due Padovani, o del Parmigiano famosi falsari del Secolo XVI. Tal Me-
             daglione portando la Tribunizia Potestà IIII, ed il Consolato II, si riferisce agli anni di Roma 949, di Cristo
             196. Dolente Settimio, bizzarro com’era, di non discendere da sangue imperiale, pensò di reputarsi adotta-
             to da Marco Aurelio, quantunque questi fosse già morto da quindici anni, e quindi si dichiarò fratello di
             Commodo. Laonde Dione (libro 75 v. 7) fa dire ai Senatori di Roma “Maximum autem nobis terrorem iussit
             eum, Marci se filium, et Commodi fratrem diceret”; e lo stesso Dione ricorda che Aspace, mordacissimo
             uomo, disse a Settimio dopo la sua supposta adozione:”gratulor tibi, Caesar, quod patrem reperisti”. Per la
             qual cosa restò chiaro, come Settimio si chiami, nel Medaglione di cui parliamo, figlio del Divo Marco Pio,
             essendo Marco Aurelio divinizzato, e della famiglia di Antonino Pio. Siccome poi i medaglioni erano co-
             niati dagli Imperatori non come monete ma come oggetti da regalo, e di lusso, così non faceva mestieri che
             avessero l’impronta dell’autorità del senato la quale alle sole monete di rame venne da Augusto limitata.
             La qualità poi del metallo ed il suo colore, la poca nettezza e rilievo delle lettere, l’intaglio troppo ottuso del
             busto di Settimio, ed il troppo rilievo della figura di Marte sono indizi che mi fanno tenere fermamente falso
             siffatto Medaglione”.
             42  LOPEz 1825-1867b vol. IV, n. 1056 del 2 luglio 1838.
             43  LOPEz 1825-1867a n. 1047 del 5 giugno 1838.
             44  LOPEz 1834-1848.
             45  LOPEz 1825-1867a, 26 gennaio. Analoga lettera, ma più sintetica, viene inviata anche al Presidente delle
             Finanze.
             46  LOPEz 1825-1867b vol. III, n. 1215, 7 gennaio 1840.
             47  STROzzI C. 1840. L’indicazione sul frontespizio precisa Catalogo delle Medaglie Greche autonome e di Re
             raccolte dal M.se Carlo Strozzi e provenienti dai Gabinetti dei Cardinali Malvezzi e Niccolini, M.se Bal-
             dovinetti, Galleotti, I. Millingea, Profes. Rusca, Collegio Romano, etc. etc.”. Tale indicazione è significativa
             perché permette di determinare la provenienza degli esemplari e quindi la formazione della collezione.
             Dalle lettere che compongono la fitta corrispondenza tra Lopez e il Marchese, appare come il Medagliere
             si fosse creato anche con gli apporti provenienti dal territorio toscano e tramite acquisti fatti nel corso di
             viaggi compiuti da Strozzi (cfr. anche PARENTE 1999, pp. 57-67).
             48  LOPEz 1825-1867b, vol. III 3 marzo 1840.
             49  LOPEz 1825-1867a, n. 2712/1462 del 19 marzo 1840.
             50  LOPEz 1825-1867b, vol. III, n. 1245.
             51  LOPEz 1825-1867b, vol. III, n. 1250.
             52  LOPEz 1825-1867b, vol. III, n. 1266 del 6 giugno 1840 indirizzata al Marchese Carlo Strozzi
             53  MIONNET 1827. Ancora una volta è citato questo testo famoso tra gli studiosi di numismatica della metà
             dell’800. Lopez aveva agio di confrontare gli esemplari con tale pubblicazione, che si conserva tuttora nella
             Biblioteca del Museo. La prima edizione è del 1815, quella qui conservata è del 1827.
             54  PARENTE 1999, pp. 65-67.
             55  LOPEz 1825-1867b, vol. I, 26 aprile 1825.
             56  Per il ritrovamento e le successive modalità d’ingresso al Museo, come “Dono” si veda la parte relativa ai
             Doni di S.A.R.
             57  LOPEz 1825-1867b, Filza III.
             58  LOPEz 1825-1867b, 29 aprile 1841, n. 1363.
             59  LOPEz, 1825-1867b, vol. IV, p.184.
             60  MIONNET 1806.
             61  LOPEz 1825-1867b, vol. IV, 25 maggio n.1 483
             62  LOPEz 1825-1867b, vol. IV, n. 1595 del 15 luglio 1843, p. 158.
             63  Archivio Disegni e Stampe: la didascalia è della pianta di G. Martelli del 1845.
             64  A tale Relazione preliminare segue la pubblicazione, LOPEz 1847.
             65  LOPEz 1834-48.
             66  LOPEz 1867, p. 53.
             67  LOPEz 1825-1866 e LOPEz 1825-1867b.
             68  LOPEz 1825-1866: qui troviamo la descrizione dei singoli pezzi.
             69  LOPEz 1825-1867b, vol. II.



             MIChELE LOPEz (1825-1867)                                                          M.C. Burani
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