Page 208 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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206                                          Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI



             na del 24 ottobre 1817 aveva dichiarato ducali, tra gli altri, le antichità e gli scavi sul territorio e
             di utilità per lo Stato, siccome fonti di pubblica istruzione. È proprio in quest’ottica di pubblica
             utilità e di enciclopedica esemplificazione delle Antichità, che Lopez decise di creare la suddetta
             Sala, un ambiente atto ad ospitare il nucleo più prezioso delle collezioni del Museo: le monete,
             le medaglie, le oreficerie e, in generale, tutti i materiali in bronzo rinvenuti a Veleia, nel territorio
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             del Ducato e acquistati sul mercato antiquario . Per l’intervento decorativo fu chiamato, tra 1843
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             e 1844, il pittore Francesco Scaramuzza , il quale, dipingendo ad encausto il soffitto, rappresentò
             «[…] l’Archeologia; le Scienze e le Arti che la soccorrono e quelle che da lei ricevon lume; le Divini-
             tà, i Monumenti e i Simboli principali o più noti de’ quattro celebri popoli di cui a preferenza si
             occupa [greci, romani, etruschi ed egizi]; le immagini di quegli uomini egregi i quali illustrando
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             le antichità de’ popoli stessi maggiormente contribuirono a far progredire la Scienza» . Si tratta di
             un vero e proprio programma didascalico, tipico della mentalità archeologica, e non solo, della
             prima metà del XIX secolo, cui si può ritenere non fosse estraneo il progetto di Lopez stesso,
             ancorché declinato secondo il controllato gusto purista proprio allo Scaramuzza (tav. I,  figg. 1-5).
                   L’apparato decorativo, che interessa principalmente la volta della Sala, si mostra da
             subito di grande complessità compositiva. Infatti, così come in altre istituzioni museali del
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             tempo , questo ambiente introduce il visitatore alle collezioni mediante allegorie, citazioni,
             simbologie e richiami. L’uso di un armonico codice figurativo sintetizza purismo romantico
             e classicismo d’ispirazione rinascimentale, più propriamente correggesca, permettendo più
             livelli di lettura ed interpretazione. Un progetto, dunque, che inserendosi in una ben più
             articolata politica sociale, aveva importanti conseguenze sul piano dello sviluppo del livello



















































             FiG. 1 – Museo archeoloGico NazioNale di ParMa, sala delle MedaGlie. Volta dipinta della Sala delle Medaglie nel Museo
             Archeologico Nazionale di Parma, opera del pittore Francesco Scaramuzza (1844), come ancora si presenta oggi. © CMP.



             LE PITTURE DELLA SALA DELLE MEDAGLIE                                                M. Cavalieri
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