Page 211 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI 209
In effetti, la scelta di una scenografia architettonica, benché estremamente semplificata,
non sembra una pura congettura, qualora si analizzi la funzione concettuale che svolgono i
medaglioni rappresentanti gli «uomini di genio» collocati attorno all’immagine dell’Archeologia
(fig. 4). Incastonati pittoricamente, come se fossero «cammei», in un ricco fregio fitomorfo a girali,
uno per lato della Sala, essi costituiscono al contempo la concretizzazione dell’attività archeolo-
gica, calata nella vicenda storica di illustri studiosi; la chiave di lettura dei monocromi sottostanti
che imitano bassorilievi, uno per ogni civiltà antica; infine, un richiamo diretto al contenuto più
prezioso della Sala, le monete e le medaglie. In altre parole, un omaggio che certamente Lopez
aveva voluto tributare a quei summi viri cui l’archeologia moderna doveva la propria esistenza
e che nel sancta sanctorum del Museo dovevano essere “scolpiti” alla memoria.
I medaglioni ritraggono, dunque, quattro eminenti archeologi vissuti una o due gene-
razioni precedentemente al Lopez (escluso J.-F. Champollion, che fu suo contemporaneo),
i quali formano la “moderna” disciplina, improntando di sé, tra la seconda metà del XVIII
a) b)
c) d)
FiG. 4 – Museo archeoloGico NazioNale di ParMa, sala delle MedaGlie. Medaglioni raffiguranti a) Jean-François Cham-
pollion il giovane (1790-1832); Luigi Lanzi (1732-1810); Johann Joachim Winckelmann (1717-1768), Ennio Quirino
Visconti (1751-1818). © CMP.
LE PITTURE DELLA SALA DELLE MEDAGLIE M. Cavalieri

