Page 210 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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208                                          Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI



                   In questa generale atmosfera allegorica, due sono i richiami precisi al contingente am-
             bientale e storico contemporaneo dell’epoca: infatti, nel programma pittorico il giovane fan-
             ciullo che sorregge il volo dell’Archeologia funge da tramite visivo. Mediante lo sguardo a lei
             rivolto, tra la Sala stessa ed i materiali in essa esposti e la personificazione della disciplina,
             egli sta a dimostrare come l’oggetto antico non possa spiegarsi, ritrovar completamente vita,
             che attraverso la ricerca archeologica. Il dialogo tra la rappresentazione pittorica e il contesto
             ambientale continua anche nel dettaglio degli attributi della scena. La coppia di genietti che
             precede l’Archeologia, ad una più attenta analisi, infatti, è rappresentata mentre estrae da
             un cassetto ligneo, da un lato, piccoli materiali della collezione egizia avvinti insieme da un
             lungo filo rosso; dall’altro, mentre osserva una moneta/medaglia (tav. I).
                   Il dettaglio qui allude, quindi, ai contenuti degli armadi e degli stipi lignei che all’epo-
             ca occupavano le pareti della Sala, indirettamente chiarendo la scelta pittorica di superfici
             monocromatiche e prive di decorazioni fino all’imposta della volta . Allargando la lettura dal
                                                                                 12
             centro della volta verso le pareti, laddove la pittura perde la sua dimensione di spazio aperto
             per conquistare una parvenza architettonica, seppur fortemente bidimensionale, si evidenzia
             come il pittore si sia ispirato, ancorché con ampi margini di rivisitazione personale, a modelli
             architettonici antichi, propri in questo caso della domus romana. In effetti, il trompe-l’œil che
             costituisce l’immaginaria architettura della volta, pare richiamare alcune soluzioni decorative
             dei compluvia pompeiani. In una cornice decorata da cassettoni a fiorone e modiglioni a
             voluta, si inserisce un kyma retto, arricchito da foglie d’acanto giustapposte, desinente in un
             secondo kyma a palmette. In tal modo, si comprende come, nella finzione ambientale, la Sala
             delle Medaglie acquisisca, per il fruitore che l’ammiri nel suo insieme volumetrico, le sembian-
             ze di un atrium antico: un compluvium dipinto sulla volta ed un impluvium pavimentale sim-
             bolicamente identificato da un emblema musivo autenticamente romano . Nel suo comples-
                                                                                        13
             so, una quinta scenografica privilegiata per un’esposizione di materiali archeologici (fig. 3).











































             FiG. 3 – Museo archeoloGico NazioNale di ParMa, sala delle MedaGlie. La Sala delle Medaglie nel suo insieme volume-
             trico: si nota, al centro del pavimento, il mosaico romano posto ad “impluvium” e, lungo le pareti, alcune statue del
             ciclo scultoreo giulio-claudio dalla basilica di Veleia. © CMP.



             LE PITTURE DELLA SALA DELLE MEDAGLIE                                                M. Cavalieri
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