Page 214 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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212 Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI
CAVALIERI M. 2006, Dei, Eroi ed offerenti. La collezione di bronzetti etrusco-italici del Museo
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CAVALIERI M. 2014, Veleia a Parigi. La collezione di bronzi veleiati della Bibliothèque Nationale
de France: un aggiornamento degli studi archeologico-antiquari, in P.L. DALL’AGLIO, C.
fRANCESChELLI e L. MAGANzANI (a cura), Atti del IV Convegno Internazionale di Studi Vele-
iati, Veleia-Lugagnano Val d’Arda il 20-21 settembre 2013, Bologna, pp. 41-59.
CAVALIERI M., BALDINI G. 2013, Oltre il riflesso. Storia, iconografia e società negli specchi etru-
schi del Museo Archeologico Nazionale di Parma, Bruxelles-Roma.
CONVERSI R. 2009, La formazione e gli allestimenti della Sezione Egizia del Museo Archeologico
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igia. Donna e sovrana. Una corte europea a Parma 1815-1847, Saggi, Parma, pp. 76-79.
NOTE
1 A tal proposito si pensi quanta notorietà portarono al Museo i rapporti che il primo ministro del Ducato,
Guillaume Du Tillot, avviò, attraverso l’opera e la riconosciuta autorità scientifica dell’allora direttore, Paolo
Maria Paciaudi, con il più noto archeologo del tempo, il conte francese Anne-Claude-Philippe de Caylus. Sul
tema si veda CAVALIERI et Al. 2013, pp. 41-59. Si vedano anche, i contributi di Manuela Catarsi e di Cristina
Burani.
2 Pigorini, infatti, al di là dei suoi interessi per le ricerche preistoriche delle terramare, incrementò anche il
Medagliere, tentando “di dargli una veste specialistica anche nel settore medievale e moderno e acquisendo,
oltre a numerosi sigilli, i coni e i punzoni delle zecche di Parma e Piacenza”; DALL’ACqUA 1999, p. 471. Sulla
Direzione di Luigi Pigorini, si veda anche il contributo di Cristina Burani.
3 CAVALIERI 2006, p. 26.
4 L’attuale Deutsches Archäologisches Institut di Roma.
5 BERNABò BREA et Al. 1992, p. 82.
6 La prima, in lettere incise e rubricate a fondo oro, recita: Maria Ludovica Aug(usta) / Museum / amplia-
tum a(nno) MDCCCXXV / auxit ornavit / a(nno) MDCCCXXXXV; la seconda, invece, costituita da lettere
in bronzo applicate ad uno specchio marmoreo riquadrato sul muro di facciata, ricorda: Maria Ludovica
Aug(usta) / a solo sua impensa fecit et Municipio d(onum) d(edit) anno MDCCCXXXVII.
7 Una simile ripartizione delle collezioni, invero, è già da attribuirsi al De Lama che, nella Guida del fore-
stiere al Ducale Museo d’Antichità di Parma, Parma 1824, pp. 162-168, parla di una stanza adibita all’uopo,
arredata con armadi lignei contenenti i diversi reperti.
LE PITTURE DELLA SALA DELLE MEDAGLIE M. Cavalieri

