Page 386 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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             5  Si tratta di monete papali.
             6  L’attribuzione di un esemplare a questa zecca è incerta.
             7  In letteratura l’attribuzione di alcuni esemplari a questa zecca è incerta.
             8  In realtà diverse monete d’età sabauda, qui inserite per comodità sotto la voce ‘Cagliari’, furono coniate
             nella zecca di Torino.
             9  Si veda anche ‘Roma’.
             10  Si tratta di monete papali. La zecca si trova in territorio francese ma, come da tradizione degli studi nu-
             mismatici, si è ritenuto opportuno inserirla anche in questa sede tra quelle italiane.
             11  Si veda anche ‘Mantova’.
             12  L’attribuzione di alcune monete a questa zecca è incerta.
             13  Per alcune imitazioni o contraffazioni di monete della zecca di Fano si vedano ‘Castiglione delle Stiviere’
             e ‘Gazoldo degli Ippoliti’.
             14  Sono comprese tre monete coniate nella zecca di Firenze per il Principato di Lucca e Piombino e quelle
             medicee attribuite in letteratura a Livorno, a Pisa e a Siena. Per un’imitazione o contraffazione si veda ‘Ca-
             stiglione delle Stiviere’.
             15  L’attribuzione di alcune monete a questa zecca è incerta.
             16  Si veda anche ‘Genova (possedimenti di)’. Per un’imitazione si veda ‘Gazoldo degli Ippoliti’.
             17  Sono tradizionalmente attribuite alla zecca di Gorizia monte in realtà coniate in altre zecche. In questo
             caso le zecche presenti sono quelle di Graz, Hall, Lienz, Nagybanya, Schmollnitz, St. Veit, Kremnitz. Si veda
             RIzzOLLI, TRAVAINI 2011, pp. 741-742.
             18  Si tratta di tre monete emesse da Giovanni da Vignate, signore di Lodi tra il 1403 e il 1416. Si veda BAzzINI
             2011b, pp. 782-784.
             19  Si veda anche ‘Firenze’. Per alcune imitazioni si vedano ‘Castiglione delle Stiviere’ e ‘Novellara’.
             20  Per alcune imitazioni o contraffazioni si veda ‘Castiglione delle Stiviere’.
             21  L’attribuzione di questo esemplare alla zecca di Manoppello è incerta.
             22  Si veda anche Casale Monferrato. Per un’imitazione o contraffazione si veda ‘Castiglione delle Stiviere’.
             23  L’attribuzione di alcuni esemplari a questa zecca è incerta.
             24  Le zecche di Mesocco e Roveredo oggi si trovano in territorio svizzero (Cantone dei Grigioni) ma, come
             da tradizione degli studi numismatici, si è ritenuto opportuno inserirle anche in questa sede tra quelle ita-
             liane. Si veda ROSSINI 2011, pp. 1361-1368.
             25  Si veda anche ‘Palermo’.
             26  In questo numero è compreso un gettone da 20 centesimi per l’Esposizione internazionale di Milano del
             1906. Si vedano anche ‘Noseda’, ‘Pavia’ e ‘Verona’. Per alcune imitazioni o contraffazioni si vedano ‘Bozzolo’,
             ‘Massa di Lunigiana’ e ‘Masserano’. Per una moneta della zecca di Modena di Ercole I d’Este ribattuta forse
             su una moneta milanese, si veda ‘Modena’.
             27  Per alcune imitazioni o contraffazioni si vedano ‘Bozzolo’, ‘Castiglione delle Stiviere’, ‘Frinco’, ‘Desana’,
             ‘Novellara’.
             28  Per alcune imitazioni o contraffazioni si vedano ‘Castiglione delle Stiviere’ e ‘Gazoldo degli Ippoliti’.
             29  Si tratta di oselle coniate nella zecca di Venezia ma che tradizionalmente sono attribuite a Murano.
             30  L’attribuzione di un esemplare a questa zecca è incerta.
             31  Si tratta dei denari scodellati tradizionalmente attribuiti alla zecca di Milano ma che di recente sono stati
             riconosciuti come i primi denari imperiali della zecca di Noseda (nei pressi di Milano) fatti coniare da Fe-
             derico I Barbarossa. Si veda ChIARAVALLE 2011, pp. 946-947.
             32  L’attribuzione di un esemplare a questa zecca è incerta. Si veda anche ‘Messina’.
             33  In questo numero (495) è compreso un certo numero di prove e progetti e alcune falsificazioni e contraf-
             fazioni d’epoca di monete parmigiane. Per alcune imitazioni o contraffazioni si vedano ‘Bozzolo’, ‘Castiglio-
             ne delle Stiviere’ e ‘Frinco’. Si veda anche ‘Vittoria’.
             34  In questo numero sono compresi due tremissi anonimi longobardi e una cosiddetta ‘siliqua di Pertarido’.
             35  Per alcune imitazioni o contraffazioni si vedano ‘Bozzolo’, ‘Desana’, ‘Frinco’ e ‘Masserano’. Si vedano an-
             che ‘Lodi’ e ‘Parma’.
             36  Si veda anche ‘Firenze’.
             37  Si veda anche ‘Firenze’.
             38  Si tratta di una moneta papale. La zecca si trova in territorio francese ma, come da tradizione degli studi
             numismatici, si è ritenuto opportuno inserirla anche in questa sede tra le quelle italiane.



             MONETE MEDIEVALI E MODERNE E zECCA DI PARMA                                          M. Bazzini
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