Page 93 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI                                             91



                                                         NOTE


            1  PIGORINI 1869, p. 15, “Francese di origine, ma di sensi altamente italiani”, è ricordato più volte come fauto-
            re e instancabile coordinatore degli scavi di Veleia e sempre pronto ad incoraggiare lo sviluppo del Museo.
            Abbiamo testimonianze di intensi e vivaci scambi epistolari del Ministro con Ambrogio Martelli, Tesoriere
            generale  di  Piacenza,  per  organizzare  gli  scavi  di Veleia  (ARCh.  GOV.  DI  PARMA,  Dipartimento Borbonico
            d’Istruzione Pubblica, Scavi di Velleia).
            2  PARENTE 2007, pp. 39-48.
            3  PACIAUDI 1762-1782. “Il risultato di tutto il 1763 non ascende al valore di otto zecchini. La prudenza detta
            di proporzionare ogni spesa al suo frutto”.
            4  PACIAUDI 1751-1768, Opuscoli varii Inediti del P. Paolo Maria Paciaudi C.R.Teatino. Raccolti, e trascritti da
            Pietro de Lama 1810-11-14-15. Un altro importante carteggio è quello che Paciaudi intrattiene con il Mini-
            stro Du Tillot, anche in questo caso trascritto da de Lama: PACIAUDI 1762-1782, Lettere al Du Tillot, Trascritte
            da Pietro de Lama. In questo caso l’argomento è sostanzialmente di ordine burocratico, relativo a incarichi
            vari e mansioni delle quali Paciaudi è responsabile: nel 1762 è a Parigi e da qui scrive al Ministro una serie
            di Lettere in francese.
            5  DE LAMA 1760-1818, p. 1.
            6  PACIAUDI 1751-1768, pp. 75-80.
            7  PACIAUDI 1762-1782, 22 ottobre 1778, indirizzata però ad Angelo Schenoni.
            8  PACIAUDI 1751-1768, pp. 21-46.
            9  PACIAUDI 1751-1768, pp. 76-80.
            10  La morte per vaiolo coglie ad Alessandria nel 1765 il Duca Filippo. Gli succede il figlio Ferdinando.
            11  DE LAMA 1760-1818, p. 2. Già in precedenza dissidi sono documentati da altri compilatori: anche in POG-
            GIALI 1766, Tomo duodecimo, p.78, si dice che l’Ordine viene messo al bando dal Pontefice Clemente IX
            con bolla dell’8 Dicembre 1668 e definitivamente soppresso nel 1773 dal Papa Clemente XIV. La cosa viene
            comunicata ai Gesuiti di Piacenza che risiedono nel Convento di S. Bartolomeo, da Monsignor Stefano Por-
            tapuglia Canonico della Cattedrale e General Vicario Vescovile.
            12  PIGORINI 1869, p. 45.
            13  DE LAMA 1824. Tale bacino in marmo giallo-rosato del Marocco è conservato attualmente nella Sala delle
            Collezioni greche ed etrusche. Nella testa è ravvisata una divinità fluviale: v. MARINI CALVANI 2001, p. 33. Per
            uno studio specifico e confronti con analoghi manufatti conservati al Museo del Louvre si veda CAVALIERI
            2002. Lo studioso ravvisa in esso l’umbilicus di un labrum con la raffigurazione di Oceano.
            14  Si veda a tale proposito il carteggio tra Mazza, Paciaudi (che sostituisce il primo nella Direzione) e Sche-
            noni, in questo momento Segretario della R. Biblioteca ma in seguito Direttore, in Direzione Museo 1765-
            1790.
            15  DE LAMA, Allegato Copia dell’Avvertimento posto in fronte al Catalogo Mazza: nel redigere il Catalogo e
            chiarire i criteri di compilazione, il Mazza accenna a “XXII cartocci né quali si contengono le Medaglie,
            e Medaglioni Imperiali, comecché sieno il nerbo e il corpo precipuo dell’acquisto, che io feci nel passato
            autunno”.
            16  Direzione Museo 1765-1790.
            17  DE LAMA 1760-1818 allegato p. 203.
            18  Si veda più oltre le trattative relative all’acquisto del Medagliere Cattaneo, 1777.
            19  Direzione Museo 1765-1790, 20 Settembre 1771.
            20  Direzione Museo 1765-1790, 23 Novembre 1771.
            21  Egli cadde in disgrazia per colpa “di quell’Amalia che, a grave iattura del ducato Parmense, l’Austria
            mandò sposa al duca Ferdinando di Borbone” (PIGORINI 1869, p. 15).
            22  Le varie notizie che ci giungono più o meno direttamente dalle fonti non sono univoche nell’indicare
            l’anno del rientro: 1771 (PEzzANA 1833), 1778 (PIGORINI 1869) o 1783.
            23  DE LAMA 1760-1818, p. 2. “Per le turbolenze di Partito suscitate dal Gabinetto di Vienna successe al Gran
            Paciaudi il P.D. Andrea Mazza, Monaco Cassinese già sotto Bibliotecario”.
            24  Una precisa disamina di tale collezione, della biografia del Cattaneo e del suo erede Foresti, curatore degli
            Inventari numismatici, si trova in MISSERE fONTANA 1999, pp. 97-128.
            25  MISSERE fONTANA 1999, p. 121: tra il 1694 e il 1696 riprende ad incrementare la collezione rivolgendosi al
            mercato bolognese ma è soprattutto attorno al 1702 che il fervore riprende appieno.
            26  fORESTI 1734b.



            PADRE PACIAUDI (1763-1785)                                                         M.C. Burani
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