Page 18 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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18                               Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna - CONTRIBUTI


               Per quanto riguarda il contesto di provenienza, il sito si trova nella periferia sud di Piacenza,
          ben al di fuori della cinta farnesiana così come dell’area in cui si estendeva la città medioevale. In
          linea d’aria, esso è ubicato a circa 1,5 km dall’asse di percorrenza della Via Emilia (che congiungeva
          Rimini a Piacenza), venendo così ad essere un luogo adatto alla deposizione, a scopo di tesauriz-
          zazione, di beni di prestigio e/o tesori di monete in momenti di forte instabilità politica e sociale.
               Il piccolo gruzzolo che, secondo gli scavatori clandestini, era contenuto in una porzione di
          tessuto, tuttavia non recuperato, era costituito di n. 635 monete d’argento di età medioevale. Da
          un rapido esame preliminare, sono stati identificati grossi emessi dalle zecche di Milano, Cremona,
          Pavia, Piacenza, Parma, Bologna, Venezia, Lucca, Pisa e Siena, databili fra la seconda metà del XIII
          e la prima metà del XIV secolo (fig. 2). È inoltre presente un gruppo di grossi tornesi a nome di
          Filippo il Bello.
               Il ritrovamento è di grande interesse per la conoscenza della monetazione medievale e per
          la ricostruzione della circolazione monetale e dei rapporti commerciali fra le diverse città. La con-
          figurazione che si ricava da questa prima ricognizione è coerente rispetto a quanto si osserva in
          altre situazioni e vede il netto predomino delle zecche di Milano e, soprattutto di Venezia, con un
          contributo, seppur modesto, dell’area centro-italica (Toscana), mentre la produzione della zecca bo-
          lognese è presente con un solo esemplare. Si conferma un ruolo ridotto della monetazione parmi-
          giana, mentre è abbastanza ovvia la presenza di Piacenza. Ci si augura pertanto di potere in tempi
          brevi procedere alla ripresa fotografica e all’esame dettagliato di tutti i pezzi per potere redigere una
          pubblicazione che renda  fruibile scientificamente l’interessante reperto.




                                                           emanuela erColani, daniela loCatelli, marCo Podini










                                                          NOTE



          1    Procedimento penale 584/11 R.G.N.R.: perizia preliminare del materiale oggetto di sequestro.


































          IndagInI su Internet: Il “tesoro” da PIacenza                        E. Ercolani, D. Locatelli, M. Podini
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