Page 353 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – VETRINE 351
ZECCHE N. ZECCHE N.
Ronciglione 2 Tivoli 1
Sabbioneta 19 Torino 19 43
Salerno 7 Tortona 1
San Severino Marche 5 Trento 6 44
Savoia 236 (fig. 18) Tresana 5 (fig. 21)
40
Savona 4 Treviso 2 45
Seborga 1 (fig. 19) Trieste 9
46
Senigallia 2 Urbino 37 (fig. 22)
47
41
Siena 25 (fig. 20) Venezia 341 (figg. 23-24)
Solferino 6 Venezia (possedimenti di) 23 48
Sora 1 Vercelli 1 49
Spoleto 4 Verona 20 50
Sulmona 2 Vicenza 1 51
Susa 3 42 Viterbo 4 52
Tassarolo 3 Vittoria 3 53
Terni 1 Volterra 1
Come accennato, le monete estere sono 148, così suddivise:
ZECCHE N. ZECCHE N.
Albania (Regno di) 3 54 Orezza (Corsica, Francia) 2
Cattaro (Kotor, Montenegro) 1 55 Provenza (Francia) 1
Nicosia (Leukosia, Cipro) 8 56 Ragusa (Dubrovnick, Croazia) 2
Corte (Corsica, Francia) 6 Rodi (Ordine dei Cavalieri di S. Giovanni) 1
Grecia Franca 17 San Marino (Repubblica di) 13 57
Malta (Sovrano Militare Ordine di Malta) 55 Spagna 12
Medio Oriente (Regni crociati) 5 Svizzera 11 58
Monaco (Principato di) 10 Zara (Zadar, Croazia) 1 59
A margine di questi due importanti nuclei di monete (italiane e estere) si segnala la
presenza di due tremissi di tipo barbarizzato di zecca incerta, probabilmente longobarda . È
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infine presente anche un piccolo nucleo di monete della Repubblica Italiana. Si tratta di pochi
esemplari (23) aggiunti tra il 1948 e la fine degli anni Cinquanta, verosimilmente togliendoli
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direttamente dal circolante .
Di gran parte degli esemplari non è possibile precisare l’origine; i cartellini che li
accompagnano, quando presenti, non la indicano e manca una ricerca esaustiva nella do-
cumentazione d’archivio. Un veloce e parziale spoglio dei registri dei cambi durante le di-
rezioni Lopez e Pigorini mi ha consentito di documentare la provenienza soltanto di alcuni
pezzi, come il denaro di Carlo Magno per Parma, o l’unico esemplare presente in meda-
gliere del denaro di Ugo marchese di Toscana battuto a Lucca. Ho inoltre trovato traccia
dell’entrata in museo dello zecchino di Giovan Battista Ludovisi principe di Piombino, del
grosso tornese di Asti e di pochissime altre monete. Il denaro carolingio fu comprato nel
1869 dalla casa d’aste di Parigi Rollin e Feuardent (infra), mentre la moneta di Lucca, di
MONETE MEDIEVALI E MODERNE E zECCA DI PARMA M. Bazzini

