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Notiziario PNS n. 15/2020 461
FIg. 13 – BIBlIoTecA APosTolIcA VATIcAnA, medAglIeRe. Medaglia con la facciata del Santuario di Loreto, opera di Gian
Cristoforo Romano, 1510 (?) (cat. 15; mm 36). Fuori scala. © by Biblioteca Apostolica Vaticana.
E proprio per Giulio II, il Caradosso fuse, tra le poche altre realizzate sempre per papa
della Rovere, la celebre medaglia con la raffigurazione, al rovescio, della nuova basilica va-
ticana di san Pietro progettata dal Bramante. Essa mostra, al dritto, il busto del pontefice a
destra, con camauro e mozzetta, circondato dalla legenda IVLIVS LIGVR PAPA SECVNDVS
MCCCCCVI; al rovescio, il primitivo progetto del Bramante, con la legenda TEMPLI PETRI
INSTAVRACIO, nel giro in alto, e VATICANVS M, nel giro in basso.
La medaglia (fig. 15) non è firmata, ma pure il Vasari, in un passo della vita del Braman-
te, l’attribuisce al Caradosso, anche se fa confusione tra medaglie e monete ed afferma che il
medaglista realizzò queste ultime, e non le medaglie, con il progetto bramantesco della nuova
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basilica di san Pietro :
[Bramante] sentendolo [Giulio II] avere la volontà di buttare in terra la chiesa di Santo Pietro
per rifarla di nuovo, gli fece infiniti disegni; ma fra gli altri ne fece uno che fu molto mirabile,
dove egli mostrò quella intelligenza che si poteva maggiore, con dua campanili che mettono
in mezzo la facciata, come si vede nelle monete che battè poi Giulio II e Leon X, fatte da Car-
radosso eccellentissimo orefice, che nel far conj non ebbe pari.
Giulio II non ha, al contrario, alcuna moneta raffigurante la nuova basilica di san Pietro
“con dua campanili che mettono in mezzo la facciata”, bensì solo la medaglia del Caradosso
appena descritta, più una seconda, anch’essa non firmata, comunque sempre attribuita al
Caradosso, di poco successiva alla prima, con il rovescio identico a quello della prima, a par-
te l’aggiunta di due finestre nel secondo basamento dei campanili, ma con il dritto in cui il
pontefice è a testa nuda ed indossa un piviale riccamente decorato: un abbigliamento, questo,
ritenuto probabilmente più consono alla solennità dell’avvenimento celebrato.
Del resto, che la ricostruzione del nuovo gigantesco tempio vaticano dedicato al Prin-
cipe degli Apostoli fosse un avvenimento di una straordinaria solennità lo dimostra il fatto
che fu addirittura Giulio II in persona a collocarne, il 18 aprile del 1506, sabato in albis, la
pietra di fondazione, insieme a dodici esemplari della prima medaglia del Caradosso, come
ci racconta il Maestro delle Cerimonie Paride de Grassis:
sabato in albis MDVI. Il papa ha detto di voler mettere la prima pietra, proprio oggi a una delle
quattro colonne che dovranno sostenere il coro ossia il ciborio della basilica del principe degli
Apostoli […] Era stata approntata una strada con tavole e palanche per permettere la discesa
fino alla base della colonna. Ma attesa la larghezza e la profondità, molti, specialmente il papa,
temevano di fare un capitombolo. Perciò il papa a quelli che stavano sull’orlo della fabbrica
gridava che si togliessero di lì […] Nessun cardinale scese con il papa all’infuori dei due cardi-
La nascita deLLa medagLia a Roma G. Alteri
Libro PNS 15.indb 461 03/03/21 19:00

