Page 365 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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Una complessa architettura di sistema permette a SUE l’accesso ai dati disponibili in database
(DB) distinti per i quali è stata attivata l’interoperabilità, al fine di mettere a regime tutti i sistemi
dell’Amministrazione beni culturali come best practice di ottimizzazione della spesa pubblica.
Questa ratio affonda le sue origini nella cultura della tutela, il cui nucleo centrale è costituito
dall’insieme dei beni. I DB di questi beni, pur avendo nascite e storie diverse, hanno in comune meta-
dati che permettono di fruire i dati in rete senza duplicarli, con evidente risparmio di energie e risorse.
Le banche di dati attualmente interoperabili con SUE sono: SIGEC, GESMO, BENITUTELATI,
BD “Leonardo”:
Il SIGEC è il Sistema Generale del Catalogo in cui sono conservate le schede delle opere d’arte
(OA) redatte durante le campagne di schedatura dei beni mobili, condotte su iniziativa dell’Istituto
Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), organo del Ministero dedicato all’attuazione
e alla normalizzazione degli standard relativi alla catalogazione sul territorio .
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Oltre al SIGEC che costituisce un patrimonio di dati fra i più importanti per la quantità e la qua-
lità delle schede a disposizione, nonché per l’estensione del territorio coinvolto nell’attività di sche-
datura, SUE dialoga anche con gli altri sistemi che la Direzione generale ha implementato. Si tratta
di GEsMO, per la gestione dei prestiti per mostre, e di BeniTutelati, dedicato al procedimento di
verifica dell’interesse culturale dei beni mobili, ai sensi dell’articolo 12 del Codice dei beni culturali
e del paesaggio (D.Lgs. n. 42/2004 e s.m.). Entrambi sono accessibili dal portale www.benitutelati.it.
SUE è inoltre interoperabile con la banca dati “Leonardo” del Comando Carabinieri Tutela Patri-
monio Culturale (TPC). L’accesso in sola lettura garantisce i codici di sicurezza previsti dai protocolli
del Nucleo TPC.
3. Interoperabilità SUE
Il sistema costituisce dunque una delle risposte più avanzate dell’Amministrazione beni cultu-
rali all’esigenza di smaterializzare i procedimenti poiché è in grado di gestire online lo scambio di
informazioni e il flusso documentale tra gli Uffici del Ministero (Uffici Esportazione, ICCD, TPC, Di-
rezione Generale PaBAAC) e gli utenti esterni all’Amministrazione (proprietari, possessori detentori
di beni culturali, case d’asta, antiquari, società di trasporto/esportazione, ecc.).
Al fine di ottimizzare i tempi e i costi dello sviluppo sistemistico, SUE è stato realizzato sulla
piattaforma del protocollo informatico del Ministero, denominato ESPI (EStensione del Protocollo
Informatico), cui si accede tramite una procedura di accreditamento del singolo utente che risulta
così responsabile delle operazioni eseguite poiché interamente tracciabili.
EsportazionE in rEtE: la tutEla on line C. Ammannato

