Page 369 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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DOSSIER                                                                                            369












                     LA CIRCOLAZIONE INTERNAZIONALE DEI BENI NUMISMATICI:
                                  IL RUOLO DEGLI UFFICI ESPORTAZIONE



              Nell’articolato ambito delle attività di competenza del Ministero per i Beni e le Attività Cultu-
         rali, gli Uffici Esportazione rivestono un ruolo di primaria importanza per la tutela del patrimonio
         nazionale, poiché “il controllo sulla circolazione internazionale è finalizzato a preservare l’integrità
         del patrimonio culturale in tutte le sue componenti”  .
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              Si tratta quindi di funzioni fondamentali,  di cui tuttavia, purtroppo, non sempre c’è piena con-
         sapevolezza anche da parte degli stessi funzionari addetti.
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              La legge prevede  l’obbligo di richiesta di autorizzazione per l’uscita dall’Italia delle cose, a
         chiunque appartenenti, che presentino interesse culturale, che siano opera di autore non più viven-
         te e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni; degli archivi e dei singoli documenti, appar-
         tenenti a privati, che presentino interesse culturale; inoltre delle fotografie, opere cinematografiche,
         audiovisive o sonore risalenti a più di venticinque anni, dei mezzi di trasporto aventi più di settan-
         tacinque anni, dei beni e degli strumenti di interesse per la storia della scienza e della tecnica aventi
         più di cinquanta anni, a chiunque appartengano .
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              è  evidente che una norma così estensiva, che include una amplissima gamma di oggetti,
         “a chiunque appartenenti” e racchiusi in un range cronologico che si aggiorna automaticamente
         con il passare del tempo,  quindi comprendente l’universalità delle cose che possono avere interesse
         culturale, rappresenta l’occasione preziosa della “emersione” di un patrimonio sconosciuto.
              Su questo universo l’Ufficio Esportazione esercita una controllo a tutto campo e ha potere di
         tutela immediata proprio su quei beni che fino a quel momento non sono stati formalmente ricono-
         sciuti come beni culturali e il cui interesse culturale viene accertato dagli esperti in occasione della
         richiesta di autorizzazione per l’uscita dall’Italia. La tutela si esercita  attraverso il diniego al rilascio
         dell’attestato di libera circolazione, al quale deve seguire il provvedimento di dichiarazione emesso
         ai sensi dell’art. 13 del D. L.vo 42/2004 e s.m., atto che rappresenta un obbligo della Amministra-
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         zione dei Beni Culturali a seguito di un divieto di esportazione  .
              Non a caso il Codice dei Beni Culturali a proposito della richiesta di attestato di libera circo-
         lazione o di licenza di esportazione parla di “cose”, mentre laddove vengono sanciti i principi del
         divieto di uscita dal territorio nazionale parla di “beni”  , istituendo di conseguenza una corrispon-
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         denza perfetta – tanto immediata quanto obbligatoria – tra divieto di uscita dal territorio nazionale
         e presenza nell’oggetto della qualità culturale.
              Particolarmente significativa è la definizione di “cose che presentino interesse culturale” uti-
         lizzata per circoscrivere gli oggetti che necessitano della autorizzazione per l’uscita dall’Italia: il
         riconoscimento di tale interesse è demandato in prima battuta ad una valutazione evidentemente
         “a prima vista” da parte del possessore stesso dell’oggetto. Si tratta dunque di un concetto estre-
         mamente estensivo, che non presuppone competenze specialistiche o analisi approfondite, ma si
         riferisce viceversa ad una possibilità di giudizio da parte di un qualsiasi cittadino in possesso di un
         oggetto che abbia più di cinquanta anni e che egli voglia esportare.
              Competenti a rilasciare le autorizzazioni sono gli Uffici Esportazione, distribuiti nelle città italiane
         punti di maggiore traffico internazionale, che sono incardinati nelle diverse Soprintendenze territoriali,
         ma sostanzialmente autonomi da un punto di vista operativo e decisionale attraverso i rispettivi direttori
         ed i funzionari tecnico-scientifici che in essi operano in qualità di membri delle Commissioni Tecniche.
              L’Ufficio Esportazione è infatti la sede in cui viene effettuato l’accertamento dell’eventuale in-
         teresse culturale dell’oggetto che si vuole far uscire dall’Italia, che avviene attraverso l’esame diretto
         della cosa da parte dell’apposita Commissione Tecnica, alla quale è affidata la valutazione della sua


         La circoLazione internazionaLe dei beni numismatici: iL ruoLo degLi uffici esportazione        S. Gatti
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