Page 196 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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194 Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI
di prima perfezione per qualunque oggetto di una domestica civile azienda”, ma assicura di
essersi preoccupato di sapere presso chi poteva aver portato le monete e di averne “avventu-
rosamente” trovate sei che allega alla presente lettera perché siano collocate in Museo.
Evidentemente le ricerche della proprietaria del terreno proseguono (oppure decide di
non far fondere le monete ancora in suo possesso). Sta di fatto che il Pretore la “convince”
a donarle al Museo di Parma: nella Lettera del 7 Febbraio il Presidente dell’Interno scrive a
Lopez: “Trasmetto a V.S. Ill.ma altre venticinque monete d’argento, che sono di quelle stesse,
le quali furono rinvenute a Castel San Giovanni in un campo della Signora de Bernardi,
Vedova Ardizzoni Calvi.
Queste 25 monete sono state offerte in dono dalla predetta signora a codesto D.le Museo,
e S.M. cui ebbi l’onore di presentarle nella Conferenza di ieri, nell’ordinarmi che sieno col-
locate nel Museo mi ha pure ingiunto di disporre perché sia compilato un articolo storico del
modo, e del sito in cui furono esse monete rinvenute, che sieno queste descritte accennando le
Famiglie, e i Consoli Romani che fecero coniarle, e sia fatta onorevole menzione della Signora
Calvi Ardizzoni suddetta, e del Pretore Signor Marzolini che si sono resi benemeriti inverso il
Governo collo spontaneo loro dono. Questo articolo dovrà poi per ordine di S.M. essere inseri-
to nella Gazzetta di Parma”.
Il 9 Febbraio Lopez scrive al Presidente dell’Interno confermando che sulla Gazzetta di
Parma n. 12 è comparso l’articolo in cui si fanno le lodi per il dono fatto, tuttavia anche qui si
rammarica del gruzzolo incompleto e fa i nomi degli eventuali responsabili della dispersione:
“ritengasi che il Podestà di Castel San Giovanni ha acquistato da un Bernini colono n. 66
di quelle medaglie, che 16 ne ha avute il Sig. Cav. Vice Presidente Pavolini, e che la maggior
parte di quelle sottratte alla Proprietaria sono passate nelle mani del Sig. Camillo Patrioli, e
del Sig. Lorenzo Motti”.
Il dono viene registrato già all’inizio dell’anno 1832, distinguendo le monete recapitate
con la prima consegna dal Pretore Marzolini con una “M”, quelle della signora Maria de Ber-
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nardi Ardizzoni Calvi con una “B” . Segue poi, in data 30 Marzo, la descrizione sommaria dei
sei esemplari del Pretore: “Sei Denari di Famiglie Romane, cioè 1 della Claudia- R-Triga; 1
della Julia (cognome Bursio)-R-Quadriga; 1 della Lucretia- R-Dioscuri; 1 della Mamilia (Li-
metanus)- R-Ulisse; 1 della Maria (Capito)- R-Colono; 1 della Tullia- R-Quadriga”.
Il valore di testimonianza archeologica che il ritrovamento rappresenta, non viene gran-
ché preso in considerazione se Lopez, in una successiva lettera al Presidente dell’Interno, si
limita a dire che “i denari (…) sono per mala ventura comuni, ascendendo il loro valore, a
prezzo di catalogo, a Lire nuove nove”.
3. Pretore Gaetano Maria Marzolini (1832)
Egli non viene solo ricordato per la suddetta vicenda, ma é più volte nominato come
“benemerito del Museo per doni e da lui fatti e, per quelli procurati di non poche antiche pre-
gievoli monete: anche Sua Maestà gli manifesta il suo “aggradimento” .
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Oltre ad un denario romano, egli fa dono “di altre sei monete Romane incastrate in una
tabacchiera dalla quale non ha osato di levare sul timore di pregiudicarle o nell’esergo, o nel
contorno”. Il Presidente del Consiglio spedisce a Lopez tale tabacchiera “onde, fatte da Lei
levare le monete, siano poi unite alle altre anteriormente da me inoltratele, non senza però
accennarmi ciò ch’Ella pensi intorno ai pregi che possono queste avere”.
4. Monsignor Vincenzo Bissi - Piacenza (1835)
Questo dotto prelato intrattiene una fitta corrispondenza con il Prefetto del Museo. No-
tizie illuminanti relative alla zecca di Piacenza, l’analisi che compie su alcuni pezzi ed infine la
vendita della sua collezione lo rendono una personalità di spicco nel mondo degli eruditi. In
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una Lettera dell’8 Agosto 1835 Lopez lo ringrazia per il dono di un Testone di Urbano VIII.
5. Prof. Francesco de Castiglioni - Milano (1835)
Lopez invia una lettera (27 Marzo 1835) a Castiglioni ringraziandolo a nome di S.M. e
del Governo per il dono di “140 monete tra antiche e moderne”. Se ciò avviene, è per ottem-
perare ad un suggerimento datogli dal Prefetto stesso.
MIChELE LOPEz (1825-1867) M.C. Burani

