Page 197 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI                                            195



                  Lopez mantiene rapporti epistolari con lui già dagli anni precedenti: tra la fine del 1834
            e gli inizi dell’anno successivo Castiglioni vende al Museo monete greche (per le quali sono
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            state pagate Lire Seicento  alle quali acclude un “sacchetto di monete e medaglie per la mag-
            gior parte in rame, e fra le quali 18 arabe, dalle quali potrà (Lopez, N.d.R.) scegliere quelle
            che potrà convenirgli rifondendomi con i doppietti delle greche e rimandandomi il resto se
            così gli piacerà”.
                  A tale lettera però Lopez risponde sinceramente che “sembrami merce da vendersi a
            peso ed a prezzo del rame, eccettuate quelle poche d’argento Russe, le quali reputo del pari
            comuni”. Continua affermando di non aver tempo di valutarle singolarmente e di non ritenere
            conveniente scambiarle con greche doppie.
                  “Ora a dirle il vero non saprei che partito prendere il più spedito sarebbe quello di ritor-
            narle il prementovato sacchetto con mille rendimenti di grazie per la memoria ch’Ella serba
            per questo D. le Museo. (…) Son certo che questo Governo Le sarebbe grato se regalasse al
            prenominato Museo quel sacchetto di monetuccie”.
                  Cosa che il Professore farà.

            6. Il Legato Nicolli (1835)

                  Nel 1835 il canonico piacentino Francesco Nicolli si era spento a Fiorenzuola. Pigori-
            ni nella sua ricostruzione della storia del Museo, fa riferimento ad un passo del testamento
            riportando le parole del prelato che custodisce in casa i seguenti oggetti, e cioè libri, per-
            gamene, “diplomi e documenti non meno in originale che in copie autentiche, anticaglie
            in marmo, tegole antiche, medaglie e monete antiche e rare, d’oro e d’argento, di rame e di
            metallo, ed altri monumenti e scritti figurati; perciò ordino e voglio che rispetto ai libri, ope-
            re e manoscritti, dopo la mia morte, debbansi dagli detti miei eredi rilasciare al Seminario
            Vescovile di Piacenza. Rapporto alle pergamene, diplomi e documenti debbansi rilasciare
            all’Archivio Pubblico di Parma, chiamato dello Stato e situato nella Pilotta. E in quanto alle
            suddette anticaglie in marmo ecc. debbansi rilasciare al pubblico Museo di Parma, situato
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            similmente nella Pilotta” .
                  Gli oggetti in questione vengono trasferiti al Museo dopo che Lopez, accompagnato dal
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            Signor Gasparotti Archivista dello Stato, si è recato a Fiorenzuola per visionare il materiale .
            “…mi diedi ad esaminare le antiche cose che mi mostrava (il nipote di Nicolli, Gian Paolo,
            N.d.R.) mano mano con somma candidezza d’animo il prenominato erede, e tosto ebbi a
            scorgere essere quelle, comechè in gran numero, di non molto pregio, di poca rarità, e con-
            servazione, e disordinatamente disposte. Ciò non pertanto stimai opportuno farne un breve
            inventario distribuendolo in due parti la prima riguardante i monumenti antichi, quelli del
            medio evo la seconda, ed ordinandoli nel modo seguente”.
                  Il docmento prosegue poi con l’elenco degli oggetti divisi per classi di materiali. Prime
            fra tutte le monete contraddistinte solamente dal metallo: 16 in argento e 216 in rame, poste
            sopra 11 cartoncini distinti dalle lettere “dall’A all’M e racchiuse dentro scatoletta di cartone”.
                  Il problema che si presenta successivamente è quello della spedizione dei marmi e degli
            oggetti pesanti, cosa non da poco, la cui spesa sarà sostenuta dai “fondi diversi” assegnati al
            Museo per l’anno 1835.
                  Lopez prende la risoluzione di lasciare a Fiorenzuola “i frammenti di terre cotte, e i
            marmi figurati del Medio Evo perché i primi di niun conto, perché i secondi sono di pregio
            inferiore alla spesa del loro trasporto, e perché fuori di Fiorenzuola a cui si riferiscono ancor
            meno varrebbero”.
                  Il resto verrà trasportato a Parma perché tali oggetti da un lato arricchiranno la collezio-
            ne, dall’altro potrebbero servire per fare scambi. Inoltre ciò andrà “ad onorare in certo modo
            la memoria di un uomo che con simil atto si rese benemerito dello Stato”.


            7. Conte Stefano Sanvitale (15 Giugno 1836)
                  Lettera di ringraziamento inviata dal Lopez al Conte Stefano Sanvitale per il dono
            della medaglia in rame coniata per il poeta Fortuniano de’ Conti Sanvitali. Si sottolinea
            che è rara.



            MIChELE LOPEz (1825-1867)                                                          M.C. Burani
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