Page 351 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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FiG. 2 – F. FranCeSChini, Per la salvezza dei beni culturali in Italia, volume I, Roma 1967.
FiG. 3 – muSeo arCheoloGiCo nazionale di Firenze, Depositi del Monetiere. © SBAT.
su questa speciale categoria di oggetti, soggetta a rischi, considerata ancora “minore” e per
questo collocata tra i beni etnografici e gli strumenti musicali antichi .
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Il secondo gruppo di studio della Commissione, formato anche da personale specialistico delle
Soprintendenze e coordinato da Giuseppe Vedovato, non individua “cose di interesse numismatico”
che nella legge vigente del 1939 figurano sottoposte ancora alla tutela statale, bensì “beni numi-
smatici”, riconducibili alla generale categoria dei beni storico artistici medievali e moderni . I beni
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numismatici sono considerati infatti “parte rilevante del patrimonio storico - artistico italiano sia per
la loro entità sia per il loro altissimo valore culturale” . Tali beni sono visti “sotto un duplice aspet-
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to: l’aspetto storico e l’aspetto artistico”. Il loro contesto di riferimento per eccellenza è identificato
univocamente nel museo: “i beni numismatici sono diffusi in tutto il territorio nazionale. Si può af-
fermare che non v’è museo in Italia che non abbia la sua collezione numismatica più o meno ricca
secondo l’origine e le circostanze in cui essa si è formata” . L’azione di tutela che richiedono tali
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beni è insomma per la Commissione Franceschini tutela di collezioni numismatiche conservate nei
Musei (fig. 3); occorre dunque indirizzare tale azione, con unità di criteri e direttive sulle raccolte
maggiori e minori, concentrandosi su: carenze e esigenze riguardanti il personale specializzato,
riordinamento delle collezioni, inventari e cataloghi .
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Nelle successive leggi queste categorie per così dire “speciali” o “minori” di oggetti sottoposti
alla tutela statale saranno espressamente menzionate in numero sempre crescente come diretto ri-
flesso del progredire della ricerca scientifica e dell’aumento di nuovi settori specialistici di ricerca .
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L’espressione “cose di interesse numismatico” sopravviverà, con qualche variante, nella legislazione
di settore sino al Codice dei beni culturali e del paesaggio (qui abbreviato Codice), introdotto nel
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2004. Essa verrà ripetutamente riformulata solo nelle successive modifiche dell’art. 10 del Codice,
che verranno apportate “freneticamente” dal 2005 al 2008 attraverso l’accostamento, l’integrazio-
ne e l’eliminazione di termini nuovi quali ’epoca, tecniche, materiali di produzione, contesto di
riferimento, rarità o di pregio (…) . Tali termini hanno inteso fornire una definizione più precisa
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delle caratteristiche che una moneta, una medaglia o altri oggetti di interesse numismatico devono
possedere per poter essere identificati come beni culturali sottoposti – pertanto – alle previsioni
del Codice . Le modifiche del 2006 (e successivamente del 2008) introdurranno inoltre una novità
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importante: la tutela delle collezioni di rilevanza numismatica, che per tradizione rivestano come
complesso un eccezionale interesse .
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Beni numismatici di interesse archeologico in italia S. Pennestrì

