Page 355 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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DOSSIER                                                                                            355











































         FiG. 7 – Sepoltura in area archeologica. © SBaer.


              c. Nel caso di contesti funerari (fig. 7), le monete possono fornire un importante, a volta unico,
         elemento datante delle singole sepolture, specie in assenza di alcune classi di contenitori fittili che
         fungano da indicatori cronologici. In particolare, in questi ultimi decenni sono state svolte indagini
         specificamente dedicate alle monete in contesti tombali e al significato antropologico, sociale ed
         etnico desumibile dal loro posizionamento rispetto al defunto.

              B. Collezioni
              Per quanto riguarda le collezioni di monete antiche, la rilevanza archeologica è esplicitamente
         richiamata nell’art. 10, comma 3, lettera e del Codice. Quanto ai requisiti di “rarità o di pregio” e a
         quello dell’ “eccezionale interesse” va ribadito che essi non possono essere oggetto di valutazioni
         generali, in quanto debbono essere di volta in volta accertati da esperti appositamente designati
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         nelle sedi istituzionali competenti .
              Come abbiamo già ricordato, le monete di epoca antica sono inoltre qualificabili come reperto
         archeologico e rientrano pertanto nelle previsioni degli articoli 91 e seguenti del Codice. Esse ap-
         partengono cioè allo Stato al pari di ogni altro bene culturale rinvenuto nel sottosuolo o sui fondali
         marini, salvo che non siano state rinvenute prima dell’entrata in vigore delle leggi che regolano i
         rinvenimenti archeologici (L. 364/1909 e L.1089/1939). Come tali, quindi, in via di principio, le mo-
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         nete antiche non possono essere liberamente commerciate, né esportate .


         2. Riferimenti normativi e prassi della tutela nazionale ed internazionale

              Sulla base di quanto accennato nel paragrafo introduttivo, appare chiaro che volendo com-
         prendere la prassi e i principi giuridici e istituzionali a cui si ispira l’azione di tutela dello Stato
         non ci si dovrà più limitare ad un’univoca interpretazione delle “cose di interesse numismatico”
         che definisce tra l’altro come beni culturali solo alcune cose di interesse numismatico, provviste di
         determinati requisiti, e isolandole come categoria a sé stante .
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         Beni numismatici di interesse archeologico in italia                                       S. Pennestrì
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