Page 348 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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          sia se è comunque inserito in un contesto di altri oggetti a mezzo dei quali è possibile soddisfare le esigenze proprie
          della scienza archeologica e dello studio delle cose di interesse artistico e storico, intesi nel loro vero significato. Non
          è al riguardo privo di significato che le convenzioni internazionali in materia abbiano ad oggetto tutti, indistintamente i
          reperti archeologici (“all remains”); a prescindere dal loro valore economico. Quanto alle ragioni della tutela si osserva
          quel che segue. Trattasi di fatto contravvenzionale posto a tutela per così dire avanzata del patrimonio culturale dello
          Stato italiano, consentendone la formazione sin dal primo momento: vale a dire sin da quello dell’informazione; per
          poi garantirne lo sviluppo grazie alla possibilità offerta alla ricerca scientifica.
          5   Si veda Gen. B. G. niStri 2009.
          6  Non sarebbe affatto inutile uno studio statistico e contenutistico delle monete decontestualizzate, secondo le loro
          categorie, per analizzare la loro diffusione ed anche l’incidenza della delinquenza di settore. Ad onor del vero studi
          scientifici su monete anche decontestualizzate sono da sempre avvenuti, ma con differenti scopi. E durante recenti
          indagini si è avuta l’opportunità di vedere i rapporti tecnici di molti esperti, soprattutto stranieri (spesso famosissimi),
          i quali hanno compiuto la stima dei beni archeologici che ispezionavano, favorendo I criminali, anche quando la pro-
          venienza da scavi clandestini e/o da esportazione illegale di tali beni era a loro ben nota. Come è stato sostenuto da
          Brodie 2009, gli expertises sono spesso indispensabili nel caso di antichità con provenienza ignota. L’identificazione
          dei beni è importante per il mercato perché determina la loro rarità e la loro importanza storica o artistica. A grandi
          linee, rarità ed importanza determinano il prezzo, e così, di fatto, l’identificazione determina il prezzo. Tale valu-
          tazione economica è probabilmente incrementata quando l’identificazione è accompagnata da una monografia o
          da un lussuoso catalogo, che diventano voci importanti – se non addirittura esclusive – sulle provenienze dei beni.
          E questo tipo di informazioni favorisce un collezionismo più colto e più informato, ma con prezzi gonfiati, sicché
          si incrementa pure il rischio di truffe. Comunque un mercato efficiente non può esistere senza un meccanismo di
          determinazione del valore e del prezzo; e le identificazioni e descrizioni scientifiche fatte dagli studiosi assolvono a
          tale compito. Inoltre, l’autenticazione di un oggetto rafforza la fiducia del cliente. L’ultimo garante dell’autenticità del
          bene è il rispettivo contesto archeologico correttamente scavato e ben documentato. Ma la stragrande maggioranza
          delle antichità che arrivano sul mercato, comunque, ne sono sprovviste; e così il commercio di antichità offre un
          ambiente ideale per la ricezione e l’inserimento di contraffazioni e di beni di illecita provenienza. Si ritiene che il
          mercato di antichità sia inquinato da contraffazioni, e tale opinione ha un impatto diretto e negativo sulla possibil-
          ità di profitto, poiché i clienti sono respinti dalla paura di essere raggirati. Orbene, gli expertises in parte risolvono
          queste problematiche. Ovviamente, l’assicurazione di autenticità da parte di uno studioso accreditato è generalmente
          considerata più fide-facente e più affidabile di quella di un dealer che cerca di vendere il bene. E bisogna sottolineare
          come le antichità offerte in vendita siano spesso “senza provenienza”, dal momento che esse non sono accompagnate
          da alcun dettaglio sul rinvenimento e/o sui passaggi di proprietà. Senza provenienza comunque significa senza pub-
          blica provenienza, poiché ogni antichità ha una provenienza, sebbene spesso una illegale che è deliberatamente
          tenuta nascosta.






          aPPendiCe


          LE NORME  NAZIONALI  ED  INTERNAZIONALI  DI  MAGGIOR RILIEVO PER  LA  TUTELA DEL
          PATRIMONIO NUMISMATICO

          Il Decreto Legislativo nr.42/04 e successive modifiche
          Il Codice Civile
          Il Codice Penale
          La UNESCO Convention del 14 gennaio 1970
          La UNESCO Convention on the Protection of the Underwater Cultural Heritage, firmata il 2 novem-
          bre 2001
          La Convention for the Protection of Cultural Property in the Event of Armed Conflict, firmata il 14
          maggio 1954, con i due suoi Protocolli
          La Convention on the International Return of Stolen or Illegally exported Cultural Objects (UNIDROIT
          Convention)


          Appunti sullA tutelA delle monete Aventi vAlore culturAle                                    P. G. Ferri
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