Page 46 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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46 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia – CONTRIBUTI
FiG. 16 – SoPrintendenza Per i Beni arCheoloGiCi della PuGlia, Sede centrale, Biblioteca, estratto dell’articolo di M.P. Vlasto, On
a recent Find of Coins struck during the Hannibalic occupation at Tarentum, pubblicato su “Numismatic Chronicle”,
IX, 1909: tavola fotografica con esemplari appartenenti alla Raccolta Vlasto.
ranto stessa, nel secolo precedente, fosse stata ritrovata persino una moneta d’oro riconosciuta come
persiana, come abbiamo sopra ricordato. Inoltre, non si comprende il vantaggio che avrebbe avuto
un moderno rinvenitore, mescolando monete “straniere” al nucleo magnogreco, dove abbondavano
monete di Metaponto. Si può invece prospettare il vantaggio per i moderni rinvenitori, essendo già
promulgata la legge del 1909, di sminuire, anche attraverso voci di mistificazione, l’interesse eccessivo
suscitato dal ritrovamento. Inoltre, essendo noto da vari esemplari ribattuti (ad esempio, nel catalogo
Ravel della raccolta Vlasto, sono riprodotti due esemplari ribattuti su monete di Agrigento), che la
zecca di Taranto in qualche occasione riutilizzava monete di altre zecche, non si può escludere che
fosse possibile e forse in qualche caso conveniente per un antico mercante portare a Taranto monete
d’argento di zecche diverse a Taranto, e anche sbarrette d’argento, riutilizzabili anche nella zecca della
città. E ancora, il ritrovamento sarebbe avvenuto in prossimità del mare, zona facilmente accessibile
agli antichi mercanti stranieri.
Il MedaglIere del Museo NazIoNale archeologIco dI TaraNTo L. Tondo

